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Totò22
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MessaggioTitolo: NOTIZIE ULTRAS   2008-09-24, 13:36

COMUNICATO
ULTRAS CASTRO
1988

GLI ULTRAS CASTRO 1988 A SEGUITO DI VARIE VICISSITUDINI ALL’INTERNO DEL GRUPPO HANNO DECISO LA SOSPENSIONE DI QUALSIASI FORMA DI TIFO ORGANIZZATO A TEMPO INDETERMINATO! DECISIONE MOLTO DIFFICILE DA PRENDERE MA IMPRESCENDIBILE PER UN GRUPPO ULTRAS CHE HA FATTO DELLA MENTALITA’ E DELL’ORGANIZZAZIONE I PUNTI DI FORZA NEI SUOI 20 ANNI DI STORIA! PUNTI DI FORZA CHE ORA PERO’ PURTOPPO NON RIESCONO AD ESSERE GARANTITI COSTANTEMENTE PER VARIE MOTIVAZIONI! QUALSIASI FORMA DI TIFO CHE SARA’ PRESENTE A CASTROVILLARI NON SARA’ RICONDUCIBILE AGLI ULTRAS CASTRO 1988!!!

TORNEREMO ANCORA PIU’ INCAZZATI!!!

ESSERE ULTRAS NON E’ UNA MODA,
MA UNO STILE DI VITA…!!!!

LUNGA VITA AGLI ULTRAS!!!

ULTRAS
LIBERI!!
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MessaggioTitolo: COMUNICATO UFFICIALE ULTRAS MESSINA   2008-09-24, 13:38

Comunicato ufficiale

I gruppi organizzati di Messina rendono nota la decisione di non seguire le gare del FC Messina fino a quando la situazione societaria non vedra’ l’estromissione dai quadri dirigenziali del Gruppo Franza che con il proprio comportamento ha umiliato e mortificato la citta’ con una gestione criminale e fuori da ogni logica.

Un’intera citta’ si trova ostaggio di una famiglia con la palese complicita’ di molti politici(Sindaco e Onorevole Crimi in testa) ,alcuni giornalisti-burattini,di una classe imprenditoriale che riesce ad esprimere solo chiacchiere su fantomatiche trattative di acquisto e di una parte di popolazione che con il proprio silenzio ha praticamente consegnato la propria dignita’ nelle mani di faccendieri senza scrupoli che si vantano di essere grandi imprenditori..

La nostra e’ stata una scelta sofferta,indipendente dalla categoria nella quale adesso ci ritroviamo dettata nella mancanza di identificazione che abbiamo,attualmente,in questa societa’ che, pur portando i colori della nostra citta’,non incarna quei valori per i quali,da sempre,lottiamo!

Teniamo a sottolineare che la decisione di non seguire allo stato il Messina calcio non vuole dire che i gruppi si sono sciolti: continueremo la nostra attivita’ al di fuori dello stadio,con iniziative mirate,per cercare di strappare il Messina dalle mani di questi manipolatori mediatici.
L’impresa sara’ ardua,lo sappiamo,anche perche’ l’attuale proprieta’ ha dimostrato,attraverso una politica meschina, di riuscire a sovvertire anche quei principi di diritto che governano altre citta’…ma evidentemente certe logiche non appartengono a Messina.
E’ ovvio,inoltre,che mai accetteremo eventuali prestanome che ci verranno proposti.
Invitiamo tutta quella parte della cittadinanza che ha ancora un minimo di orgoglio e dignita’ a disertare lo stadio ed a boicottare tutte le iniziative che questi incapaci intenderanno intraprendere:raccogliere il nostro invito deve essere l’ultimo grido,estremo,di liberta’ in una realta’ prigioniera di chi,senza scrupoli,ha cancellato la passione di migliaia di tifosi.

Siamo consapevoli di avere parte della classe politica contro e decisa ad appoggiare i loro padroni (in questo senso il comportamento di chi dovrebbe essere il nostro “primo cittadino” e’ stato abbastanza eloquente…) ; di avere parte dei giornalisti pronti a raccontare,come sempre,una loro versione dei fatti ma mai la verita’;nonostante tutto ci proveremo confidando che chi di dovere faccia piena luce sul comportamente di questi “signori”(?)…

Sottolineiamo ,inoltre, che nessuno di noi seguira’ altre realta’ cittadine: siamo e restiamo sostenitori del Messina anche se oggi la nostra partita piu’ importante la stiamo giocando contro la famiglia Franza.

Per noi sara’ dura non seguire i nostri colori anche perche’ proprio nei momenti difficili,vedi precedente esperienza nel CND,abbiamo sempre dimostrato di esserci a discapito delle mode e della categoria ma come detto oggi il nemico e’ dentro casa…

Continueremo la nostra storia consapevoli che un giorno otterremo giustizia e che torneremo…torneremo piu’ grandi e piu’ forti di prima!!!

Il Messina siamo noi
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MessaggioTitolo: Articoli su Libertas Acate Modica - Siracusa del 17/09/2008   2008-09-24, 15:25

Picchiato da tre tifosi: è grave
Modica, aggressione dopo partita di D
Un grave episodio di violenza ha funestato la partita del campionato di serie D Modica-Siracusa. Un diciottenne è stato malmenato da tre tifosi, poi arrestati, dopo l'incontro. Mistero sui motivi dell'aggressione, poiché pare che il ragazzo fosse del tutto estraneo al contesto: ora è in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. L'episodio è accaduto lungo la statale 115, non lontano dallo stadio, nel piazzale di un supermercato.
Alla gara avevano assistito circa cinquecento tifosi aretusei da una tribuna che per motivi di ordine pubblico era riservata a loro. Nessun incidente era accaduto nell'impianto. Dopo la partita gran parte dei tifosi in trasferta ha formato una lunga colonna di auto che, scortate dalla polizia, hanno imboccato la strada per Siracusa. In un momento in cui la colonna era quasi ferma, da un'utilitaria sono scesi tre tifosi, i quali hanno bloccato uno scooter che sopraggiungeva in senso contrario. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, che precedeva e seguiva il corteo, il terzetto ha sferrato calci e pugni e colpito con un bastone e una corda il ragazzo, transitato per caso e del tutto ignaro del contesto in cui si trovava. Trasferito all'ospedale Maggiore di Modica, è sotto osservazione. I tre (di 40, 30 e 24 anni, due dei quali pregiudicati) sono stati arrestati a Rosolini.

**************************************************************************************************

Proprio quando tutto sembrava filare per il verso giusto, al termine della gara, sulla statale 115, scoppia il caos. A farne le spese, un diciottenne modicano, ricoverato in ospedale.
Tre i fermati, tutti siracusani. A far esplodere l’ira di alcuni tifosi del Siracusa, il lancio di pietre perpetrato ai loro danni, mentre sostavano in fila. A Modica, per seguire la propria squadra, impegnata nel turno infrasettimanale del campionato di Serie D, erano giunti circa 500 aretusei.
Nonostante l’importante numero di tifosi ospiti al seguito, i cori provocatori dei locali, e l’uscita dei due settori, praticamente uguale, nessun problema era sorto fino a quel momento.

Siracusani a Modica di mercoledì
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MessaggioTitolo: Ancora su Modica Siracusa....   2008-09-24, 15:29

Potrebbe esserci stato uno scambio di persone, alla base dell'aggressione
avvenuta ieri pomeriggio, mezz'ora dopo la fine del derby del sud-est tra
Modica e Siracusa.

I tre tifosi aretusei, protagonisti attivi dell'aggressione ad un
diciottenne modicano, sono finiti in manette. Si tratta di A. A.,, incensurato; F. P., e G. B.,
questi ultimi due già con precedenti per lesioni.

Il più giovane dei tre, nel 2004 era stato anche interdetto
dalla manifestazioni sportive, ricevendo un Daspo.

Ed il Daspo, il divieto cioè d'accedere agli impianti sportivi o
nei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive su tutto il territorio
nazionale, è stata anche la misura inflitta dal Questore di Ragusa, Giuseppe
Oddo.

4 anni di interdizione al B. Tre a testa per A.A. e F. P.

_______________________________________________________________

INT. GIUSEPPE ODDO - QUESTORE DI RAGUSA


L'episodio è avvenuto intorno alle 17,40 sulla statale 115, all'altezza
del centro commerciale Le Liccumie al Polo Commerciale di Modica.

Secondo il racconto di alcuni testimoni, pare che un gruppo di
tifosi modicani, a bordo di tre scooter, avesse provocato la lunga fila
indiana di mezzi siracusani scortati dalla polizia.
I tre, ora in manette, avrebbero preso di mira il diciottenne
modicano a bordo dello scooter, aggredendolo con corde, pugni e schiaffi.
Come però confermato anche dalla Questura, il giovane modicano vittima dell'aggressione,
non aveva nulla a che fare con il gruppo di tifosi rossoblu, non si era
recato allo Stadio ed aveva rallentato la propria corsa per consentire l'accesso
di un auto nel piazzale del centro commerciale.
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MessaggioTitolo: Da Adrano....   2008-09-24, 15:37

Dopo la diffida a carico di alcuni ragazzi di Adrano solo per essere saliti sulla recinzione per esultare ad un goal, mercoledì 17 Settembre 2008 alla fine della partita adrano-viribus negli spogliatoi, avviene un battibecco tra giocatori dove un polizziotto in borghese si avventa contro un giocatore dell'Adrano spingendolo fortemente; quest'ultimo credendo che fosse un dirigente della Viribus reagisce e così i poliziotti si avventano contro i giocatori locali.
Daspo di 5 anni per 3 giocatori dell'Adrano.
SI ANNUNCIA UNA MANIFESTAZIONE DEI GRUPPI ORGANIZZATI ADRANITI NELLA SETTIMANA A SEGUIRE
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MessaggioTitolo: Siracusa Savoia a porte chiuse   2008-09-24, 15:39

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MessaggioTitolo: Dall'Osservatorio   2008-09-24, 15:42

Osservatorio: partita Genova-Napoli ad alto rischio
24/09/2008 - di Il Messaggero; Fonte: www.ilmessaggero.it
L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive definisce «ad alto rischio» Genoa-Napoli, gara in programma il prossimo 5 ottobre per il campionato di Serie A. Nella riunione odierna «l'Osservatorio ha analizzato il calendario delle partite in programma nelle prossime giornate di campionato individuando le seguenti gare ad alto rischio per le quali il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive è invitato a valutare l'opportunità di indicare provvedimenti interdittivi». Le partite in questione sono Genoa - Napoli (serie A, 5 ottobre), Parma - Modena (serie B, 4 ottobre), Taranto - Pescara (1a Div/B, 5 ottobre), Como - Varese (2a Div./A,l 29 settembre), Vigor Lamezia - Catanzaro (2aDiv./C, 5 ottobre), Enna - Acireale (Eccellenza Sicilia, 28 settembre), Hinterreggio - Siracusa (serie D, 28 settembre), Siracusa - Adrano (serie D, 5 ottobre), Battipagliese - Ebolitana (Dilettanti, 5 ottobre).
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MessaggioTitolo: Sempre fonte Il Messaggero.it   2008-09-24, 15:44

Tifolo laziale ucciso: archiviato il procedimento
contro quattro amici di Gabriele Sandri


ROMA, 24 SET - La magistratura di Arezzo ha archiviato il procedimento per tentate lesioni in cui erano coinvolti i quattro amici che erano con Gabriele Sandri l'11 novembre scorso nella stazione di servizio di Badia al Pino, quando "Gabbo" fu ucciso da un colpo di pistola sparato dall'agente di polizia Luigi Spaccarotella. L'accusa di tentate lesioni faceva riferimento all'aggressione ad alcuni sostenitori della Juventus che si trovavano a loro volta nella stazione di servizio. Nei confronti di uno dei compagni di trasferta di Gabriele Sandri rimane aperto un procedimento per il possesso di un coltello. I quattro amici di Gabbo hanno sempre respinto l'ipotesi di uno scontro con i fan bianconeri, affermando che si era trattato solo di una scaramuccia verbale, con scambio reciproco di insulti, culminata in alcuni colpi tirati alla Mercedes dei rivali. Gli juventini, dissero i quattro laziali, si sarebbero subito allontanati e tutto sarebbe durato poche decine di secondi. Giovedì è in programma l'udienza preliminare davanti al gup di Arezzo, Simone Salcerini, in cui Spaccarotella è imputato di omicidio volontario.
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MessaggioTitolo: Comunicato Curva Nord Ultras Pro Favara   2008-09-24, 15:58

Comunicato curva nord pro favara

Avremmo preferito non scrivere mai questo comunicato, ma in seguito alla cessione del titolo sportivo della A.S.D. Pro Favara, ci preme mettere in chiaro alcune cose. Abbiamo sperato fino alla fine che tra A.S.D. Pro Favara e U.S.D. Favara Calcio (ex Mondial) ci fosse una logica fusione, ma purtroppo Favara non è mai stata capace di mantenere un titolo per più di qualche decennio ( vecchia US Favara docet ) e di conseguenza è sparito un titolo di prestigio in ambito regionale e non solo come quello del Pro Favara . Fermo restando che noi Ultras del Pro Favara non abbiamo mai avuto e non avremo mai in futuro niente contro l'attuale squadra che rappresenta Favara, teniamo a precisare che non la sentiamo nostra, motivo per cui abbiamo deciso, dopo una lunga riunione tra la maggior parte degli esponenti attivi negli ultimi anni, di scioglierci. Precisiamo che ognuno di noi Ultras Pro Favara è libero di fare quello che vuole, ma non a nome della CURVA NORD PRO FAVARA o di nessuno dei gruppi che negli anni hanno seguito con passione e tanti sacrifici anche economici le sorti dei giallo-blù. La fusione dei due titoli sopracitati era condizione necessaria affinchè noi continuassimo la nostra battaglia a difesa solo di quel titolo, della maglia e della città, poichè, considerata la nostra età che non supera i 30 anni, la nostra storia calcistica si chiama solo PRO FAVARA e indossa solo i colori GIALLO-BLU.

Direttivo Ultras Curva Nord Pro Favara
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MessaggioTitolo: Annullamento udienza   2008-09-27, 14:34

"Gabriele Sandri, giustizia assurda". Duro editoriale di Repubblica contro il rinvio del processo Sandri.
26/09/2008 - di osservatore ; Fonte: La repubblica
IL COMMENTO
Sandri, la giustizia assurda
di MASSIMO RAZZI

Prima ci hanno fatto vedere le immagini della madre di Gabriele Sandri, dignitosissima, che entrava piangendo nell'aula del tribunale di Arezzo dove doveva svolgersi l'udienza preliminare del processo all'agente di polizia Luigi Spaccarotella. Un'ora dopo, arriva la notizia che la stessa udienza è stata annullata per un vizio di forma. Vizio gravissimo, si dirà, vista l'attesa, il dolore e l'assurdità di una vicenda che aspetta sia fatta seriamente giustizia.

Il vizio, invece, consiste nel fatto che a uno dei due avvocati dell'imputato non sarebbe stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini. Vizio che più banale e formale non si può, vizio sanabilissimo, ci pare, visto che l'avvocato sapeva della chiusura delle indagini (il suo collega, quantomeno, lo avrà informato) ed era presente oggi in aula anche se ha sostenuto che il tribunale aveva sbagliato il numero di fax. Basterebbe consegnargli oggi, al massimo domani, vogliamo esagerare, fra una settimana, una fotocopia della notifica stessa rifissando a strettissimo giro una nuova udienza.

Invece, tranquillamente, la giustizia italiana ci fa sapere che ci vorrà un mese e mezzo, forse due, per stabilire un'altra data in cui le parti potranno rivedersi davanti al Gup. Ci sembra un eccezionale argomento a sostegno di chi sostiene che non si può avere fiducia in questa giustizia, un duro colpo alla credibilità dei magistrati e dell'intero sistema che amministra sanzioni, delitti e pene.

E' inammissibile perché è impossibile che non ci sia (in questo e in tanti altri casi) un altro modo giusto e tecnicamente regolare di risolvere il problema, perché un gup, o meglio, il sistema giudiziario non può e non deve più dare questo tipo di risposte sempre incredibilmente dilatorie. Diranno: questi sono i tempi della legge, ci sono i processi, i calendari, le carenze di personale. Vero, verissimo, ma non c'è un pomeriggio vuoto, un qualsiasi sabato o una domenica in cui il signor Gup possa fissare l'udienza prima di due mesi? Se non altro per rispetto di quel dolore, per chiedere scusa di un errore tanto banale quanto stupido.
(25 settembre 2008)
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MessaggioTitolo: Intanto alcuni ultras messinesi......   2008-09-27, 14:39

Gli Ultras 1990 tornano a colpire: ecco lo striscione esposto al San Filippo
24/09/2008 - di Messina Sportiva; Fonte: www.messinasportiva.it
Gli ex Testi Fracidi, che avevano già esposto uno striscione polemico in occasione di una gara di Coppa Sicilia tra Ghibellina e Real Giustra domenica, in occasione della sfida tra Camaro e Misterbianco, hanno contestato ancora una volta i Franza, invitandoli nuovamente a lasciare il mondo del calcio.

La lotta a distanza tra i Franza e la tifoseria organizzata prosegue. Come ormai noto i club hanno deciso di disertare lo stadio in occasione delle gare di campionato che vedranno impegnato il FC Messina.
In questa fase i più vivaci restano gli Ultras 1990, già Testi Fracidi, che contestano l'attuale proprietà anche dopo l'affidamento della gestione tecnico-sportiva della società all'imprenditore Niki Patti. Qualche giorno fa avevamo pubblicato le foto relative allo striscione esposto nel corso del match valevole per la Coppa Sicilia tra Ghibellina e Real Giustra, due formazioni che militano in Prima Categoria. Recitava "Franza nella società? Allo stadio senza ultrà!"
Adesso invece diamo spazio agli scatti realizzati in occasione della gara di domenica scorsa tra Camaro e Misterbianco, valevole per la seconda giornata del campionato di Eccellenza e disputata proprio al San Filippo. Messaggio anche in questo caso abbastanza chiaro: "Solo la vostra assenza può farci tornare in questo stadio... Franza vattene!"
Restiamo in attesa di una nuova, inevitabile, puntata...
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MessaggioTitolo: Dopo partita Catania - Chievo Verona secondo i veronesi....   2008-09-30, 14:50

I 15 tifosi in trasferta del Chievo denunciano: «Aggrediti e derubati dagli ultrà del Catania»
30/09/2008 - di Il Messaggero; Fonte: www.ilmessaggero.it
I quindici tifosi del Chievo in trasferta domenica a Catania hanno denunciato un'aggressione a scopo di furto da parte dei tifosi siciliani: «È stato un agguato in piena regola». I supporter veronesi - 15 persone, arrivate in Sicilia con un furgone e un'auto - parlano sulla strada del ritorno, tra Firenze e Bologna, dopo aver viaggiato tutta la notte:

«Ci hanno fatto uscire dallo stadio senza scorta - denunciano - hanno detto che il decreto non lo prevede, invece non è vero». Secondo la versione dei tifosi del Chievo «siamo passati sotto il settore ospiti e poi siamo usciti in mezzo alle case, fino ad una piazzetta nei pressi del luogo dove venne ucciso Raciti. A quel punto - affermano, scegliendo di mantenere l'anonimato - due ragazzi che portavano le sciarpe del Catania hanno avvisato che stavamo arrivando e improvvisamente ci siamo trovati circondati da almeno 50 persone».

«Erano incappucciati - prosegue il racconto dei supporter veronesi - e hanno cominciato a colpire con le cinghie e con pugni il nostro furgone e l'auto. Hanno aperto la porta per sfilare il navigatore satellitare». A quel punto, secondo i tifosi del Chievo, «uno che ci è sembrato uno dei capi della curva del Catania si è messo in mezzo chiedendo agli altri cosa stavano facendo. E mentre il gruppo si allontanava uno dei malintenzionati brandendo una catena ha sfondato il lunotto del furgone».

Il gruppo veronese ha chiamato la Polizia «che ci ha rintracciati in tangenziale, quando stavano avvicinandoci all' autostrada. Siamo stati fermati - raccontano - è arrivata la Polizia Scientifica che ha rilevato le impronte digitali lasciate sul furgone e sull'auto durante l'aggressione». «È vero che i malviventi non indossavano nessun simbolo del Catania - concludono i tifosi del Chievo - però quelli che li hanno avvisati portavano le sciarpe rossoblù».
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MessaggioTitolo: Comunicato stampa Catania Calcio S.p.A.......   2008-09-30, 14:52

Comunicato stampa Calcio Catania S.p.A.
30/09/2008 - di Catania News; Fonte: catanianews.wordpress.com
Il Calcio Catania S.p.A., in relazione al comunicato dell’Ufficio Stampa dell’A.C. Chievo Verona, avente oggetto l’aggressione subita ieri dopo la partita Catania-Chievo da alcuni tifosi gialloblu, stigmatizza fortemente il tenore palesemente discriminatorio del comunicato in questione.
Ci rincresce molto constatare l’atteggiamento, come al solito, in questi casi, qualunquista da parte della dirigenza clivense che trae conclusioni da un fatto, purtroppo disdicevole e meritevole di biasimo, il cui giudizio complessivo è assolutamente privo di fondamento, come, del resto, provano anche le prime indagini che stanno effettuando le Autorità competenti.
Anzi, addirittura, pare che la ricostruzione dei fatti compiuta dalle locali forze dell’ordine vada proprio nella direzione opposta rispetto a quanto asserito dall’ A.C. Chievo Verona: gli atti di puro teppismo di cui stiamo parlando sono stati sedati proprio grazie a rappresentanti del tifo rossazzurro.
Ci duole molto, dunque, questo inopportuno risalto dato a vicende, naturalmente tristi e da condannare con vigore, che nulla hanno a che vedere con i sostenitori di una Società, la nostra, i cui sforzi nella direzione della prevenzione di fatti violenti, diremmo molto ben riusciti, vengono dimenticati con una superficialità che ci infastidisce alquanto.
Ribadiamo dunque la nostra forte perplessità di fronte a tali prese di posizione, tanto più che proprio la nostra tifoseria è stata unanimemente riconosciuta come espressione di sano sostegno sportivo e buon esempio da seguire per i comportamenti virtuosi cui ormai si ispira con convinzione di concerto con la nostra Società.
Sarebbe stato certo più opportuno se la Società Chievo Verona, prima di diramare il comunicato odierno, avesse avuto riscontri certi ed oggettivi. Ebbene, le indagini della Questura di Catania provano l’esatto contrario: si tratta, purtroppo ed i primi ad esserne dispiaciuti siamo proprio noi, di un mero atto delinquenziale che nulla ha a che vedere con il calcio ed i tifosi del Catania in particolare.
Che proprio una consociata, senza alcun fondamento, spari nel mucchio e tragga conseguenze non veritiere accostando un fatto (una vile aggressione da parte di una teppaglia) ad un colpevole (alcuni sostenitori del Calcio Catania), ci sembra veramente inspiegabile ed ingiustificabile.
Ci si permetta, infine, di far notare alcune palesi ambiguità tra il contenuto di quanto diramato dall’Ufficio Stampa del Chievo e quanto riferito tramite Ansa proprio dagli aggrediti in relazione, per esempio, a luogo dell’agguato e modalità della denuncia presso la Questura. Per quanto riguarda poi la previsione della scorta per uscire dallo stadio da parte di un fantomatico decreto o il gratuito richiamo al luogo nei pressi del quale venne ucciso l’ispettore di polizia Filippo Raciti, ci saremmo aspettati almeno una puntualizzazione da parte della società veronese a correzione di quanto dichiarato erroneamente dai propri sostenitori.
Qualunquismo e disinformazione sono due elementi che vanno eliminati del tutto prima di gettare ulteriore benzina sul fuoco dal quale il mondo del calcio rischia di essere, suo malgrado, ustionato in maniera sempre più compromettente per lo stato della propria salute.
Calcio Catania S.p.A.
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MessaggioTitolo: Roma - Napoli "La grande bufala"   2008-10-02, 14:52

REPORTAGE RAINEWS24, "ROMA-NAPOLI - TIFOSI E INFORMAZIONE - LA GRANDE BUFALA". I DISORDINI? TUTTA UNA MONTATURA
02/10/2008 - di Tutto Napoli; Fonte: www.tuttonapoli.net
Tutto Napoli.net vi propone il reportage realizzato dal collega Enzo Cappucci per Rai News 24 che chiarisce la vicenda dei presunti disordini in occasione di Roma-Napoli e conferma la "bolla" mediatica che si è venuta a creare nei media nazionali. Dalla più estrema disinformazione risultano false tutte le tesi di ultrà napoletani che sequestrano un treno, che cacciano passeggeri, che devastano un treno, che fanno guerriglia urbana all'arrivo a Roma. Il reportage evidenzia, attraverso le parole del pm Ardituro che sta seguendo la vicenda, del sindacalista della Polizia Tommaso Delli Paoli, di due giornalisti che erano sul posto, di come nulla di ciò che si è raccontato era vero.

Per visualizzare il reportage http://www.tuttonapoli.net/index.php?action=read&idnotizia=29438
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MessaggioTitolo: Arrivo dei napoletani alla stazione Termini: "MASSICCI"   2008-10-02, 15:01

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MessaggioTitolo: Omicidio Sandri: parla Spaccarotella   2008-10-03, 14:47

30 - 09 - 2008

L'agente di polizia Luigi Spaccarotella, che l'11 settembre 2007 uccise Gabriele Sandri sull'autostrada A1, ha rilasciato un'intervista all'Ansa. Dopo tanto silenzio e dopo non essersi neppure presentato alla prima udienza del processo in cui è imputato (poi rinviata), ha parlato dei famigliari del giovane a cui ha sparato: "Ho ucciso il loro figlio: dire che mi dispiace, che non volevo, non può essere sufficiente. Vorrei incontrarli, anche se so che non sarebbe facile".
Una richiesta di perdono? No, l'agente Spaccarotella respinge le accuse: "Correvo - racconta l'agente - il colpo è partito accidentalmente, poi è stato deviato. Non ho mirato all'auto: come si può pensare che abbia voluto uccidere qualcuno? Voglio pagare per quel che ho fatto, ma pensare che sia stato un omicidio volontario è troppo". L'opposto di quello che affermano i testimoni che, quel giorno, erano presenti sul luogo del delitto. L'opposto di quello che credono i genitori di Gabriele, alla luce delle dichiarazioni di tali testimoni.
"Quel maledetto 11 novembre - ha continuato Spaccarotella - è morta anche una parte di me. Pochi giorni dopo chiesi al vescovo di Arezzo di far arrivare ai Sandri il mio cordoglio. Lui si mise in contatto con persone vicine alla famiglia di Gabriele ma, non so perché, gli fu risposto che i tempi non erano maturi". Spaccarotella dice di non comprendere perché i "tempi non erano maturi". Forse non erano maturi perché per accettare il cordoglio di una persona (quando questa ti ha ucciso un tuo caro) bisogna credere che sia sincero.
"Rimettermi la divisa, quando sono tornato al lavoro, non è stato facile" ha affermato l'agente Spaccarotella. Sì perché Spaccarotella non è mai finito dentro, nonostante le testimonianze. Anzi, ha ripreso a lavorare per lo Stato. Tolleranza zero?
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MessaggioTitolo: Reggina - Catania   2008-10-06, 13:28

STEWARD AGGREDITO DA TIFOSI CATANIA
06/10/2008 - di AGI News; Fonte: www.agi.it
Uno steward in servizio presso lo stadio 'Oreste Granillo' di Reggio Calabria e' stato ferito da un gruppo di tifosi del Catania al seguito della squadra etnea impegnata nell'incontro con la Reggina. L'addetto al servizio di sorveglianza dello stadio e' stato soccorso e ricoverato in ospedale ma le sue condizioni non sono gravi. I tifosi del Catania che spingevano per entrare nel settore loro riservato, prima lo hanno spinto e poi colpito con una cinghia al volto ed a un orecchio. Un altro addetto al servizio di sorveglianza e' rimasto invece contuso. La polizia sta procedendo all'identificazione degli aggressori attraverso il sistema di video sorveglianza dell'impianto.
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MessaggioTitolo: ARRESTATO CAPO ULTRA' CATANIA PER AGGRESSIONE STEWARD REGGIN   2008-10-08, 14:45

ARRESTATO CAPO ULTRA' CATANIA PER AGGRESSIONE STEWARD REGGINA
08/10/2008 - di ASCA .it; Fonte: www.asca.it
Aveva finito di scontare una condanna a tre anni di divieto di accesso allo stadio per le sue intemperanze ma subito, nella partita Reggina-Catania, ha ripreso da dove aveva lasciato. Cosi' FM, 36 anni, considerato il capo del gruppo ultra' catanese 'A sostegno di una fede' e' finito in manette per aver aggredito, domenica scorsa, uno steward della Reggina calcio prima dell'inizio della partita. Il tifoso e' stato individuato attraverso l'esame, fatto dalle Digos di Catania e Reggio Calabria, delle riprese effettuate dalla polizia scientifica e dall'impianto di videosorveglianza dello stadio.

Secondo quanto si vede nelle immagini, lo steward era stato aggredito da un supporter del Catania che, insieme ad altri, stavano inseguendo un tifoso della Reggina che si era rifugiato nei pressi del tornello dove il giovane prestava servizio.

L'ultrà, quindi, ha colpito con un pugno lo steward dopo avere arrotolato la cintura in cuoio attorno alla mano e per rendere piu' difficoltosa la sua identificazione, aveva cambiato i propri vestiti con quelli di un altro tifoso.

Questo stratagemma pero' non e' servito e cosi' l'uomo e' stato arrestato a Catania da personale delle Digos di Reggio e della citta' siciliana.
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MessaggioTitolo: PARTITE A RISCHIO   2008-10-08, 14:48

Napoli-Juve a rischio come Catania-Palermo
07/10/2008 - di Corriere dello Sport; Fonte: www.corrieredellosport.it
Casms: a rischio la trasferta dei bianconeri in Campania. Limitazioni sui biglietti di Roma-Inter e Bologna-Lazio.

GARE A RISCHIO - Gare ad altissimo rischio: Sora-Formia e Paestum-Battipagliese. Gare ad alto rischio: Barletta-Taranto, Benevento-Cavese,
Akragas-Licata, Virtus Latina-Terracina, Ternana-Taranto, Sorrento-Benevento, Crotone-Catanzaro, Scafatese-Andria, Ternana-Perugia, Cavese-Juve Stabia, Napoli-Juventus e Catania-Palermo. Inoltre sono state individuate alcune gare che potrebbero disputarsi con la partecipazione di entrambe le tifoserie, ma con limitazioni sulla vendita dei biglietti da decidersi in sede di Casms. Nel dettaglio: Torino-Cagliari, Roma-Inter, Bologna-Lazio e Reggiana-Verona.
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MessaggioTitolo: Gli Ultras oggi. Declino o cambiamento?   2008-10-08, 14:56

Gli Ultras oggi. Declino o cambiamento?

Di Antonio Roversi e Carlo Balestri
Saggio apparso sulla rivista POLIS (3/99) - Il Mulino

Il saggio cerca di dare delle indicazioni riguardo gli aspetti che caratterizzano la situazione del fenomeno della violenza calcistica in Italia. Scritto nel 1999 l'articolo parte da una breve analisi sulle differenze all'interno del fenomeno del calcio violento (intemperanze e hooliganism), passando poi alla descrizione di un episodio chiave: l'omicidio di Spagna a Genova. Questo episodio dà lo spunto per passare a descrivere la fase di svolta che si è avuta con l'apertura di una nuova fase, che ha dato vita prima ad un raduno tra tutte le tifoserie italiane e poi alla creazione di un documento comune "Basta lame basta infami".
Nel saggio si sottolinea come il raduno di Genova "apre una nuova fase. Da quel momento molti gruppi ultrà tentano, con più forza, di riproporsi come agenzia i socializzazione che non abbia come unico obiettivo quello di praticare violenza". Si delinea così la nascita di un nuovo movimento, quasi di resistenza, contro il crescente imborghesimento del tifo calcistico, un movimento che ha come punto focale il riconoscimento all'appartenenza ultras.

Il saggio contiene anche una bibliografia abbastanza ricca sui lavori pubblicati in Italia sull'argomento.


Scarica l'articolo completo in pdf: http://www.progettoultra.it/italiano2/ultras/ultras1.pdf
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MessaggioTitolo: Tensione a Sofia, risse e ultras azzurri che inneggiano al D   2008-10-13, 13:30

12/10/2008 - di IL SOLE24ore ; Fonte: http://www.ilsole24ore.com
Tensione a Sofia attorno a Bulgaria-Italia, finita da pochi minuti sullo 0 a 0. Allo stadio Levski i tifosi bulgari hanno fischiato l'inno di Mameli e il motivo scatenante è presto detto. Prima una rissa appena sfiorata in un bar del centro, poi il tentativo di scontro con i tifosi locali all'interno dello stadio frenato dall'ingresso delle forze di polizia bulgare in assetto antisommossa. Il tutto tra canti del ventennio fascista e un corteo nelle strade che conducono al Levski scandito da cori "Duce Duce". E soprattutto lo stupore dei bulgari, che avevano accolto con calore la nazionale campione del mondo.

Il gruppo di oltre cento tifosi organizzati al seguito della nazionale è parte dello stesso che segue gli azzurri da due anni, ovvero da dopo la fine del Mondiale. Il Viminale li conosce bene, si tratta di ultras della destra provenienti da diverse città, specie del nord-est. Questa volta si sono aggiunti anche tifosi provenienti da Napoli.

A provocare le tensioni della giornata sono stati anche il gemellaggio di questo gruppo con la tifoseria del Levski Sofia, tradizionalmente collocata a destra, e il confronto con i rivali del Cska, tifoseria di sinistra. Sarebbe questo, secondo alcuni testimoni, il motivo che ha fatto scattare la rissa all'interno del bar del centro di Sofia: italiani e sostenitori del Levski contro ultras del Cska. Rapido l'intervento della polizia locale, così si è evitato il peggio: nessun ferito e nessun fermo.

Poi, gli ultras azzurri sono andati allo stadio a piedi, scortati da una moto della polizia e alcuni agenti: e durante il percorso per le strade di Sofia è stato un miscuglio di cori calcistici, di ricordi per Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola di un agente di polizia italiano, e soprattuto di "Faccetta Nera", "Duce Duce" e altri cori fascisti.

All'arrivo allo stadio, l'ingresso nel settore loro riservato e subito il tentativo d'assalto agli spettatori bulgari. Un gruppo di italiani ha percorso tutti i gradoni cinghie dei pantaloni in mano, è arrivato fino alla cancellata che delimita il settore e ha cominciato a menar fendenti e a tirare oggetti dall'altra parte.

La tensione è stata molto alta per alcuni secondi, prima che una trentina di poliziotti con caschi, corpetti e manganelli entrasse e riportasse con calma indietro i sostenitori italiani. Uno striscione degli italiani sarebbe stato sottratto dai bulgari, di certo quando la calma è stata ristabilita gli Ultras Italia hanno tolto i loro tricolori con i nomi di diverse città di provenienza, alcuni in caratteri celtici.

La Federcalcio ha poi precisato di aver venduto 144 biglietti a tifosi italiani per quel settore, dopo aver girato al ministero dell'Interno nomi e dati anagrafici dei titolari della richiesta e dopo averne ricevuto indietro il nulla osta. Da quel momento, gli Ultras Italia sono passati sotto il controllo della polizia locale. Domenico Mazzilli, responsabile della sicurezza della nazionale azzurra, e Roberto Massucci, suo vice, hanno offerto il loro supporo alla polizia bulgara
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MessaggioTitolo: Re: NOTIZIE ULTRAS   2008-10-13, 18:27

io continuo ad essere più convinto che l'italia è una merda.........
ma perchè non fanno una nazionale siciliana? almeno cosi andando in giro nel mondo potrei essere finalmente fiero di ciò che sono
w la sicilia
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MessaggioTitolo: x ajace 22   2008-10-14, 14:53

Ajace 22 purtroppo viviamo in un Paese dove troppe cose non vanno anche se ovunque c'è un pò di schifo..... Questo non vuol dire che si ci deve rassegnare della situazione di questa società anche se tante cose sono imposte e difficilmente si possono cambiare. Una di queste è la politica e tutto il suo sistema è corrotto. Per questo ho sempre lottato affinchè essa stia lontana dalla realtà ultras che ha dei valori sani almeno nel nostro contesto.
FUORI LA POLITICA DAGLI STADI!
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MessaggioTitolo: Arrestato quarto ultra' Siracusa dopo aggressione   2008-10-14, 15:19

Arrestato quarto ultra' Siracusa dopo aggressione
14/10/2008 - di ANSA .it; Fonte: www.ansa.it
La polizia ha arrestato un quarto ultras del Siracusa, AI 21 anni, accusato di avere partecipato all'aggressione del diciottenne IB picchiato il 17 settembre scorso a Modica dopo l' incontro di calcio Modica-Siracusa valido per il campionato di serie D.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, AI, già colpito da Daspo, sarebbe uscito da una seconda autovettura che seguiva quella a bordo della quale c'erano i tre aggressori arrestati subito dopo e avrebbe colpito con pugni, calci un bastone e una cintura metallica IB, che passava per caso e che non aveva nemmeno assistito alla partita.

Intanto i tre arrestati nell'immediatezza del fatto hanno lasciato il carcere avendo ottenuto la detenzione ai domiciliari.
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MessaggioTitolo: Re: NOTIZIE ULTRAS   2008-10-14, 17:55

totò22 sono pienamente d'accordo con te fuori la politica dagli stadi
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