COMMANDO NEUROPATICO
Benvenuto, assettati e pigliati na cosa!!



 
IndiceIndice  RegistratiRegistrati  Accedi  COMMANDO     NEUROPATICO    -     SITO UFFICIALECOMMANDO NEUROPATICO - SITO UFFICIALE  COMUNE   DI   SAN   CATALDOCOMUNE DI SAN CATALDO  CALCIOLANDIACALCIOLANDIA  Sancataldese calcioSancataldese calcio  

Condividere | 
 

 NOTIZIE ULTRAS

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
AutoreMessaggio
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Fine dello sciopero del tifo casalingo ad Acicatena   2009-02-13, 20:03

FINE DELLO SCIOPERO DEL TIFO CASALINGO


La protesta del tifo casalingo nelle ultime settimane di noi Ultras Catenoti ha attirato attorno a noi molte critiche da parte dei soliti benpensanti paesani che di mondo ultras non capiscono nulla, ma nonostante ciò questa protesta, finalmente, ha portato i suoi frutti e le questioni in sospeso da verificare si sono tutte chiarite.
Grazie a questi avvenimenti, arrivati anche prima del previsto a dire il vero, i Boys 02 Acicatena e gli Sballati 07 Acicatena annunciano la:
FINE DELLO SCIOPERO DEL TIFO CASALINGO
NELLE GARE CHE L'ACICATENA
DISPUTERA' AL "POLIVALENTE" DI ACI SAN FILIPPO

Nonostante la fine dello sciopero, almeno per queste gare iniziali, nelle partite casalinghe non ci identificheremo dietro gli striscioni dei gruppi ma sempre dietro la pezza che ci ha accompagnato ultimamente, ovvero "SPASSU I FORA & TRIULU 'NCASA", giusto per far ricordare alle persone interessate nella nostra protesta che comunque noi non dimentichiamo quello che succede nonostante le belle parole che si possono spendere per noi. Appunto per questo, da oggi in poi ci sarà anche una svolta nei rapporti che qualcuno di noi, per motivi di ordine esterno, intratteneva con alcune persone non proprio care ai nostri colori e alla nostra mentalità: da questo momento in poi si andrà avanti per la nostra strada, senza guardare in faccia nessuno, fregandocene dei commenti o dei pensieri delle altre persone e ritornando ad onorare la vera essenza del nostro gruppo ultras, in altre parole il divertimento tra noi, l'amicizia fraterna ed il tifo passionale e vero per l'Acicatena senza costrizioni o accordi di sorta!
GLI ULTRAS CATENOTI RITORNANO
AGGUERITI PIU'CHE MAI,
PRONTI PIU' CHE MAI,
PASSIONALI PIU' CHE MAI...

BOYS 2002 ACICATENA
SBALLATI 2007 ACICATENA
Fonte: http://boys02acicatena.blog.tiscali.it

Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Modica - Adrano vietata ai tifosi ospiti   2009-02-19, 15:05

Calcio: Modica - Adrano vietata ai tifosi ospiti

19/02/2009 - di corrierediragusa ; Fonte: http://corrierediragusa.it
Modica Adrano è stata vietata ai tifosi ospiti. La decisione è stata assunta dal prefetto di Ragusa sulla base dell’indice di rischio attribuito all’incontro in programma domenica al polisportivo di contrada «Caitina». Il prefetto anche disposto che nel settore ospiti la struttura potrà invece essere destinata alle scuole o associazioni.

I biglietti saranno venduti pertanto solo ai residenti in provincia. La decisione del prefetto di Ragusa fa il paio con quella del prefetto di Catania che vietò all’andata la trasferta ai tifosi rossoblù. La gara di domenica si presenta tuttavia tranquilla ed anche se qualche scaramuccia è stata riscontrata nel passato la decisione di vietare la trasferta ai tifosi ospiti appare esagerata anche alla luce del modesto interesse di classifica tra le due squadre.
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Daspo per nove tifosi rosanero   2009-02-27, 16:34

Daspo per nove tifosi rosanero

26/02/2009
PALERMO - Il questore di Palermo ha diposto per nove tifosi del Palermo il divieto d'accesso alle manifestazioni sportive (Daspo), e l'obbligo di presentarsi in commissariato nei giorni in cui sono in programma le partite.

Otto degli ultras sono accusati di aver aggredito le forze dell'ordine prima dell'inizio, sabato scorso, dell'incontro fra i rosanero e la Juventus. Non potrà ritornare allo stadio per cinque anni Rosario di Cara, 28 anni, arrestato dai carabinieri allo stadio, il quale aveva finito di scontare il Daspo lo scorso agosto. Stesso provvedimento per C. D., 23 anni. Non potranno assistere alle partite per tre anni A.G., 22 anni, B.S., 27 anni, D.F.P., 18 anni, I.G. 23 anni, M.F., 35 anni e S.F., 24 anni. Un anno senza calcio, infine, è il periodo disposto nei confronti di S.A., fermato dagli agenti dopo avere scavalcato la recinzione dello stadio per assistere all'incontro.

26/02/2009

Fonte articolo: La Sicilia Web
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Comunicato ufficiale Ultras Messina   2009-03-09, 14:58

venerdì 6 marzo 2009

Comunicato ufficiale Ultras Messina
per chiedere l’intervento di imprenditori per l’asta per la cessione del ramo sportivo dell’Fc Messina. Ringraziamo anticipatamente tutte le testate che vorranno dare rilevanza alla notizia di una squadra che rischia di scomparire e che fino a due anni fa si trovava in serie A.


Nonostante tutto siamo ancora qui. Ci siamo stati, ci siamo e ci saremo perché il Messina è la nostra fede. Passano gli anni, i calciatori, i presidenti, passano le stagioni ma i colori e la passione che ci accomuna resta intatta, immutata. Sono trascorsi quindici anni da quando, amareggiati dalla triste cancellazione dai campionati professionistici datata 1993, non ci siamo persi d’animo, abbiamo continuato a seguire la nostra maglia nei campionati dilettantistici, fino al ritorno nel 98’ in C2. Da allora ne abbiamo vissute di emozioni: vittorie, sconfitte, spareggi persi, vinti, promozioni, retrocessioni. Noi sempre presenti: sempre e per sempre. In trasferta, in giro per l’Italia, con la sciarpa giallorossa al collo. Siamo riusciti a coronare un sogno dopo 41 anni, chiamato serie A, riempiendo uno stadio come il San Filippo e facendo conoscere all’Italia tutto il nostro calore. Una piazza orgogliosa, che ha una gran voglia di dimostrare che non è morta, che vuole riprendersi ciò che l’ultima proprietà indegnamente gli ha tolto dopo anni di sacrifici.

Niente ci ha fermato e ancora ci fermerà. Abbiamo gremito prima il Celeste e poi il San Filippo, con il nostro incitamento, nei momenti felici e in quelli difficili, come questo. Dopo le tristi vicende di questa estate, con la mancata adesione al Lodo Petrucci che avrebbe potuto almeno garantirci la serie C2, con l’iscrizione dell’Fc Messina in quinta serie e il successivo fallimento della società, dovuta ad una gestione oscena e priva di ogni logica del Gruppo Franza, ci ritroviamo nuovamente ad un bivio. La prima asta per la cessione del ramo sportivo d’azienda, bandita dalla curatela che in questi ultimi mesi ha diretto la gestione sportiva e amministrativa del club, è andata deserta. Venerdì prossimo, 13 marzo, sarà l’ultimo appello. Se nessuno si farà avanti, il curatore fallimentare dovrebbe sospendere l’esercizio provvisorio e ritirare la squadra: mettendo un punto definitivo sulla storia dell’Fc Messina. Per questo lanciamo un appello a tutti gli imprenditori locali, nazionali e perfino internazionali, affinché, dando fiducia ad una piazza da sempre riconosciuta in tutta Italia per la sua passione, qualcuno decida di investire rilevando una società che fino a due anni fa si trovava in serie A.

Noi, orgogliosi e fieri, continueremo a sventolare la nostra bandiera, consapevoli che le emozioni, a volte, possono buttare il cuore oltre l’ostacolo o oltre il portafoglio. In serie D, tra tante contraddizioni, siamo andati a Rosarno, a Pozzuoli, a Caltanissetta. Anche questa domenica saremo a Castiglione per incitare i giovani atleti che attualmente vestono la maglia giallorossa con impegno. Una formazione che da quando siamo tornati allo stadio è riuscita ad inanellare diversi risultati utili, riportandosi in corsa per una salvezza diretta che sembrava irraggiungibile. E’ sempre stata questa la forza di Messina e dei messinesi. Stringersi e unirsi nei momenti di difficoltà. La squadra che diventa un’unica cosa con la tifoseria e vola in alto sospinta dall’entusiasmo. Quell’entusiasmo che oggi è pronto ad esplodere nuovamente, con grande forza e determinazione. Alziamo le braccia in alto in segno di speranza, pronti a far partire un coro per accogliere con ardore un nuovo presidente. Ora o mai più.

CON TE FINO ALL’ULTIMO RESPIRO!
Ultras Messina
Fonte: http://www.ggrmessina.blogspot.com/
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Comunicato ufficiale ultras catenoti   2009-03-09, 15:03

In seguito al grave lutto che ci ha colpiti ieri, domani gli Ultras Catenoti non saranno presenti al "Comunale" di Vittoria per sostenere la propria squadra del cuore.
Dispiace saltare la prima trasferta in 6 anni, ma domani preferiamo stringerci al dolore dei nostri due fratelli Salvo e Peppe per sostenerli in questo momento veramente difficile da affrontare. Per noi essere ultras è si passione e sostegno, ma prima di tutto è fratellanza e coesione tra noi, aiutandoci e sostenendoci nei momenti difficili.... e questo lo è!
ULTRAS CATENOTI

Fonte: http://boys02acicatena.blog.tiscali.it
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: arrestato un tifoso dell'Acireale   2009-03-13, 14:52

Calcio/ Sicilia, arrestato tifoso Acireale colpito da Daspo


E' 34enne, bloccato da Cc prima di Aci Sant'Antonio-Milazzo


Roma, 9 mar. (Apcom) - I carabinieri della stazione di Aci Sant'Antonio, in collaborazione con quelli di Acicatena e Acireale hanno arrestato Antonino Principato, 34enne acese, pregiudicato, tifoso dell'Acireale calcio, perché responsabile della violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, emesso dalla questura di Messina nel marzo 2008. L'uomo era stato colpito dal provvedimento Daspo per tre anni a seguito di alcuni scontri tra tifoserie a cui aveva preso parte nella passata stagione calcistica.
Ieri, durante le fasi di filtraggio della partita Aci Sant'Antonio-Milazzo, valevole per il campionato di Eccellenza, ritenendo di non essere riconosciuto in quanto tifoso dell'Acireale, è entrato allo stadio e ha tentato di oltrepassare i controlli. Scoperto e fermato, è stato immediatamente accompagnato in caserma e dichiarato in stato di arresto. Dopo le formalità di rito è stato portato in carcere a Piazza Lanza.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Muore in cella il capo degli ultras Sconvolts Cagliari   2009-03-13, 14:57

Muore in cella il capo degli ultras e la curva va all’assalto del carcere

09/03/2009
Hanno voluto «ricordare» il loro capo ultras, morto di broncopolmonite, tirando sassi e inveendo contro gli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Cagliari, dove si trovava recluso. Quasi una sommossa urbana accaduta venerdì sera davanti alla casa circondariale di Buoncammino, nel centro del capoluogo sardo. Una sessantina di Sconvolts, il gruppo più numeroso della tifoseria del Cagliari calcio, ha deciso di radunarsi all’esterno delle mura del carcere e ha cominciato a gridare e intonare cori di insulti contro le guardie, che hanno dato subito l’allarme.
All’origine della protesta, la morte di un loro capo tifoseria, Giancarlo Monni, 35 anni, avvenuta nei giorni scorsi dopo che l’uomo era stato trasferito in ospedale dalla sua cella. Secondo la perizia necroscopica, non ci sono però dubbi: Monni è deceduto a causa di una broncopolmonite, ma per gli amici ultras potrebbero aver inciso negativamente sulla sua salute le condizioni di vita all’interno del carcere. Già domenica scorsa, allo stadio Sant’Elia, durante la partita tra Cagliari e Torino, gli Sconvolts avevano voluto ricordare il loro capo con uno striscione in curva Nord, con la scritta «Giancarlo vive».
Venerdì, però, dopo essere usciti dalla loro sede storica nel quartiere popolare di Marina, hanno deciso di riunirsi sotto le mura Nord del carcere, dove di solito gli agenti parcheggiano le proprie automobili, e di protestare duramente. L’intervento della polizia e della Digos ha permesso che la situazione non degenerasse, anche perché ormai la tensione stava crescendo incredibilmente. Dal gruppo di tifosi è partita una sassaiola e molte pietre sono finite all’interno del cortile di Buoncammino. Poi sono spuntate bombolette, con le quali sono state imbrattate diverse vetture di operatori religiosi, di agenti e secondini in sosta. Dalle torrette del carcere è allora scattato l’allarme, mentre dalla Questura di Cagliari è partito l’ordine di tenere sotto stretto controllo la situazione: sul posto sono arrivate diverse pattuglie della Squadra mobile ma anche della Digos che hanno fronteggiato (fino a quando non si sono allontanati da soli) i tifosi più scalmanati. Secondo alcune indiscrezioni, la Digos inoltre avrebbe filmato diversi protagonisti della protesta. Nessuno però sarebbe stato fermato o identificato, ma in Questura sono sicuri che molti volti conosciuti salteranno fuori dalle immagini registrate anche dalle telecamere collocate in diversi punti dello stesso carcere. Se saranno identificati, i tifosi rischiano la denuncia per minacce e danneggiamento. Sono ancora in corso le indagini per risalire agli organizzatori della protesta. Non si è fatta attendere la dura reazione dei sindacati della polizia penitenziaria: «Il dolore per la morte di un amico non può mai trasformarsi in rabbiosa ondata di violenza nei confronti di chi con grande sacrificio tenta di garantire sicurezza e umanità nel carcere di Buoncammino», ha scritto ieri in una nota Sandro Dessì, segretario territoriale della Cgil Funzione pubblica.


Fonte: http://www.ilgiornale.it
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Archiviata inchiesta assalto al treno dei tifosi del Napoli   2009-03-13, 15:07

Napoli 12 marzo 2009
Archiviata l'inchiesta sull'assalto al treno dei tifosi del Napoli

I tifosi alla stazione di Napoli


La Procura di Napoli chiede l'archiviazione dell'inchiesta sui fatti del 31 agosto scorso, quando la Stazione Centrale di Napoli divenne il teatro di un presunto assalto al treno da parte dei tifosi del Napoli Calcio diretti a Roma per la prima partita di Campionato.
La stampa parlò di devastazione e di violenze ai danni dei passeggeri del treno cacciati dai vagoni, mentre Trenitalia quantificava i danni in 500 mila Euro. Una tesi smentita da un'inchiesta di Rai News 24 dal significativo titolo di "La bufala campana", che sulla base di riscontri e testimonianze forniva una diversa ricostruzione dell'accaduto.
Quella giornata costò ai tifosi napoletani l'accusa di "criminalità organizzata" da parte del Ministro dell'Interno Maroni, che vietò le trasferte per l'intero Campionato di Calcio a tutti i tifosi napoletani, indistintamente: bastava e basta essere residenti a Napoli
per essere esclusi dalle trasferte. Divieto ancora in corso. Oggi il magistrato inquirente Antonello Ardituro ha posto il sigillo su quell'anticipazione di Rainews, chiedendo l'archiviazione per mancanza di presupposti, derubricando la "devastazione" a semplici
danneggiamenti, quantificati in non più di 150 mila euro.
Addirittura la polizia giudiziaria che ha potuto ispezionare 4 dei 15 vagoni del treno Napoli-Torino ha valutato i danni in appena 4.500 euro.
Il Magistrato rileva "responsabilità organizzative" riconducibili a Trenitalia che ha rifiutato l'allestimento di un treno speciale, limitandosi ad indicare i normali treni in viaggio tra Napoli e Roma: "una condotta superficiale e deresponsabilizzante", scrive il PM Ardituro che parla anche di "miopia" da parte dell'Osservatorio sul calcio che ha autorizzato la trasferta, peraltro di una tifoseria tradizionalmente rivale di quella romana. Qui di seguito, oltre a riproporvi l'inchiesta filmata, ecco il documento che Enzo Cappucci ha ottenuto per Rai News 24 e che vale più di ogni altra spiegazione.

Fonte: http://www.rainews24.rai.it
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Comunicato Curva Nord Trapani   2009-06-03, 22:27

Comunicato Curva Nord Trapani
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Pro Vasto - Siracusa   2009-06-22, 21:05

Siracusa, 0-3 a tavolino e squalificato lo stadio "De Simone" fino al 22 gennaio 2010:
tutte le gare interne del girone d'andata in C2 il Siracusa dovrà giocarle a porte chiuse!


Mano pesante del giudice sportivo che ha squalificato lo stadio del Siracusa fino al 22 gennaio 2010 a causa degli incidenti scoppiati durante la finale Scudetto di serie D tra Pro Vasto e Siracusa.

PERDITA DELLA GARA COL PUNTEGGIO DI 0-3 E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO FINO AL 22 GENNAIO 2010 CON OBBLIGO DI DISPUTARE LE GARE A PORTE CHIUSE

SIRACUSA S.R.L.
Per avere propri sostenitori presenti in campo neutro in numero elevato (circa
1500 persone ):
- prima dell'inizio della gara, intonato cori dal contenuto offensivo e triviale
all'indirizzo dei calciatori della squadra avversaria e dei loro sostenitori;
- durante lo svolgimento del primo tempo, lanciato sia sulla pista di atletica, sia
sul terreno di gioco, bottiglie piene di acqua e di altre liquidi, sassi, rotoli di
carta, oggetti vari e fumogeni accesi;
- al termine del primo tempo, raggiunta la postazione RAI, colpito con calci e
pugni la vetrata della cabina, inveendo in modo volgare contro il telecronista;
tentato di abbattere un cancello che li separava dai sostenitori della squadra
avversaria al fine di pervenire ad un contatto fisico con i medesimi;
- nella stessa circostanza temporale, lanciato in direzione della tribuna ove si
trovavano i sostenitori della squadra avversaria e contro le vetrate della
postazione RAI oggetti vari (tra i quali un contenitore in metallo di bengala
lunghi circa 30 cm), seggiolini divelti dalle tribune, fumogeni e bengala accesi,
uno dei quali attingeva ad un braccio un bambino che riportava un'ustione e
doveva ricorrere alle cure mediche. Allo scopo di evitare più gravi
conseguenze, si decideva di aprire il cancello che immette nel campo per
destinazione e, in tal modo, si consentiva agli spettatori, ormai in preda al
panico, di trovarvi riparo. I sostenitori del Siracusa, continuavano a lanciare nel
settore riservato ai sostenitori della Pro Vasto oggetti vari, fumogeni e bengala
accesi allo scopo di colpirli. Alcuni di detti sostenitori, inoltre, si portavano
all'esterno dello stadio per aggredire i sostenitori avversari, che però non
reagivano alle provocazioni e nella circostanza, raggiunti i bagni riservati al
pubblico, li distruggevano completamente asportando rubinetti ed altro
materiale per servirsene come armi. A causa degli episodi summenzionati, la
gara veniva dall'Arbitro definitivamente sospesa. Si fa obbligo di risarcire i
danni se richiesti e documentati.
Sanzione così determinata ai sensi dell'art.17, comma 1 prima ed ultima ipotesi e
dell'art.18, 1° comma lett.f);
- in considerazione della estrema gravità dei fatti iniziati prima della gara e
protrattasi per tutta la durata del primo tempo e durante l'intervallo,
- in considerazione della idoneità del lancio di oggetti ( tra i quali fumogeni e
bengala accesi) a cagionare alla incolumità fisica dei presenti conseguenze
ancora più gravi di quelle in concreto verificatesi ai danni di un bambino.
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Scontri tra tifoserie ad Acireale   2009-08-21, 15:08

Scontri tra tifoserie ad Acireale. Rischia di perdere un occhio un ragazzo di Torre Annunziata

Poco prima della conclusione dell'amichevole, all'esterno del "Tupparello", sono entrate in contatto la tifoseria locale ed alcuni supporters del Messina. Il fitto lancio di pietre ha originato il danneggiamento di alcune autovetture. Gravemente ferito un ragazzo campano, trasferito all'ospedale "Cannizzaro" di Catania, specializzato in trattamenti oculistici.

Un pomeriggio di autentica follia ha rovinato l'amichevole tra Acireale e Messina, alla quale ha fatto purtroppo da contorno un grave scontro tra tifosi. Poco prima della conclusione della gara, disputata allo stadio "Tupparello", all'esterno dell'impianto, sono entrate in contatto la tifoseria locale ed alcuni supporters del Messina, che hanno lasciato in anticipo la struttura, per raggiungere la stazione, dove li attendeva il treno che li doveva riportare nella città dello Stretto.
Il fitto lancio di pietre scatenatosi all'esterno del "Tupparello" ha originato il danneggiamento di alcune autovetture in sosta. Colpito ad un occhio - probabilmente da una cinghia di un pantalone - un ragazzo originario di Torre Annunziata, che è stato trasportato in tutta fretta in ambulanza al pronto soccorso. A seguire la gara infatti era presente anche una delegazione di tifosi del Savoia, società tradizionalmente gemellata con quella dell'Acireale. Lo sfortunato ragazzo, che ha meno di 30 anni e che rischia di perdere la funzionalità di un occhio, è stato in seguito trasportato all'ospedale "Cannizzaro" di Catania, dove è presente un reparto specializzato in trattamenti oculistici.
La Digos ha realizzato ampi filmati all'interno ed all'esterno dello stadio "Tupparello". Ciò potrebbe consentire l'identificazione dei protagonisti dello sconcertante episodio. Sotto accusa l'assenza di un adeguato servizio d'ordine nei pressi della struttura ed il mancato arrivo di un reparto mobile della Polizia, che avrebbe dovuto presidiare l'impianto. Negli anni scorsi si erano già verificati alcuni scontri tra i tifosi dell'Acireale e del Messina, in occasione di una gara valevole per il campionato di serie C2.

di Francesco Straface (20 Agosto 2009)


Durissima nota dell'Acireale Calcio dopo i tafferugli al ''Tupparello''

Dopo gli scontri di ieri la società acese esprime la sua vicinanza al tifoso originario di Torre Annunziata. Stigmatizzati "gli episodi di stupida e sconsiderata violenza scatenati da un gruppo di delinquenti invasati che hanno distrutto le auto in sosta dei supporters di casa". L'Acireale sottolinea: "Non faremo più calcio se in futuro non sarà garantita la massima sicurezza in occasione dei nostri incontri calcistici".

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall'Acireale Calcio:
"La Società Acireale Calcio stigmatizzando fortemente gli episodi di stupida e sconsiderata violenza che hanno incredibilmente fatto da cornice a quella che avrebbe dovuto essere una serena e festosa manifestazione sportiva, è vicina al tifoso ferito per la folle guerriglia scatenata dal gruppo di delinquenti evidentemente venuti da Messina al solo scopo di creare disordini e gli augura una pronta guarigione scusandosi per quanto occorsogli pur non essendo minimamente responsabile dei gravi fatti accaduti.
Pur non avallando alcun comportamento violento posto in essere da chicchessia sente il dovere di precisare che i propri tifosi hanno mantenuto già nell'anno calcistico precedente un comportamento irreprensibile ed immune da censure e che nell'occorso di ieri hanno subìto la forte provocazione dello scatenato gruppo di invasati messinesi che ha distrutto le loro macchine senza che essi avessero fatto nulla per scatenare tanta inaudita violenza.
La Società si augura che tali episodi non abbiano a ripetersi, vuole occuparsi e si occuperà solo di calcio e smetterà di farlo qualora non si riesca a garantire la massima sicurezza per tutti in occasione degli incontri di calcio in casa ed in trasferta".

di Francesco Straface (21 Agosto 2009)

Fonte: http://www.messinasportiva.it
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Scontri in West Ham-Millwall   2009-09-11, 10:11

Scontri in West Ham-Millwall. Un tifoso viene accoltellato

Lanci di sassi e bottiglie hanno caratterizzato il derby londinese. Partita sospesa tre volte da invasioni
LONDRA
Un tifoso accoltellato, scontri all’esterno dello stadio, tre invasioni di campo: il derby londinese tra West Ham e Milwall, disputato ieri per la Carling Cup, è stato caratterizzato da gravissimi episodi di violenza avvenuti all’interno e all’esterno dell’impianto di Upton Park, la casa degli "hammers" allenati da Gianfranco Zola. Esponenti delle opposte tifoserie si sono affrontati nelle zone adiacenti allo stadio.

Gli scontri, con lancio di sassi e bottiglie, si sono verificati nonostante la presenza delle forze dell’ordine, schierate per prevenire eventuali disordini. Un uomo di 44 anni è finito all’ospedale, in condizioni che non appaiono gravi, per una ferita da taglio. La situazione non è migliorata granchè durante la partita, che il West Ham ha vinto 3-1 ai tempi supplementari.

La gara è stata condizionata da tre invasioni di campo, tutte dei supporter dei padroni di casa.La prima si è verificata quando il West Ham ha firmato il gol dell’1-1 con Junior Stanislas a 3 minuti dalla fine dei tempi regolamentari. Il secondo episodio è avvenuto dopo la rete del 2-1 realizzata su rigore ancora da Stanislas. Polizia e steward hanno faticato per far uscire dal terreno di gioco una cinquantina di persone. Il match è stato sospeso per 6 minuti dal direttore di gara Paul Taylor. Il 3-1 siglato da Zavon Hines ha chiuso la partita: al triplice fischio finale, i giocatori sono fuggiti negli spogliatoi per evitare nuovi incontri ravvicinati con gli "invasori".

La Federazione inglese ha già annunciato l’apertura di un'inchiesta per accertare le responsabilità, e il West Ham teme addirittura la chiusura dello stadio, a fine partita Gianfranco Zola ha espresso tutta la sua amarezza. «Ho preso parte a partite delicate, ma questa sera si è oltrepassato ogni limite - ha dichiarato il tecnico italiano - Ho giocato in Inghilterra per sette anni, e da 11 mesi alleno il West Ham. Eppure non avevo mai visto nulla di simile. Non dobbiamo chiudere nessun occhio. Ci sarà un’inchiesta, sono ancora scioccato. Completamente».
Fonte: http://www.lastampa.it/



Ultima modifica di Totò22 il 2009-09-11, 10:15, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Modica-Adrano, tribune vietate ai tifosi etnei   2009-09-11, 10:13

Modica-Adrano, tribune vietate ai tifosi etnei
11/09/2009
Tribune chiuse per i tifosi dell’Adrano domenica al polisportivo della Caitina. Il Prefetto ha infatti interdetto la presenza dei tifosi ospiti sulla base delle relazioni dei rappresentanti delle forze dell’ordine per cui i biglietti saranno venduti solo ai residenti in provincia. La tribuna ospiti sarà invece destinata a famiglie, studenti,anziani.

I precedenti con la squadra etnea hanno indotto il comitato interforze ed il prefetto a prendere la decisione che ricalca quella dello scorso campionato quando venne preclusa ai tifosi modicani ad Adrano e viceversa. Oggi intanto la commissione di vigilanza effettuerà il sopralluogo per verificare le condizioni di agibilità dell’impianto anche per il pubblico di casa. I lavori di sistemazione della tribuna B e delle aree circostanti è in fase di completamento e si attende solo la colata di cemento sul materiale di risulta accumulato per renderlo innocuo.

Secondo la valutazione dell’assessore allo sport Enzo Scarso non ci dovrebbero essere problemi di sorta e l’agibilità concessa per tutto il campionato ma bisognerà attendere la decisione della questura di Ragusa che ha usato un parametro molto rigido per prevenire incidenti ed assicurare la sicurezza degli spettatori.
Fonte: http://corrierediragusa.it/
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: La tessera del tifoso schedatura di massa degli ultras   2009-09-15, 14:16

La tessera del tifoso schedatura di massa degli ultras.
14/09/2009
Contro la tessera del tifoso durissimo articolo di Paolo Cento.

LA GABBIA DEL TIFO

Il campionato di calcio è iniziato sotto il ricatto dell'introduzione della tessera del tifoso. Questo strumento secondo le intenzioni del ministro Maroni dovrà essere operativo dal primo gennaio 2010 e rappresenta una vera e propria schedatura delle tifoserie. Nonostante il silenzio generale delle forze politiche, bipartisan solo e soprattutto quando si tratta di inserire norme contro i tifosi, timidamente un dibattito sembra aprirsi come dimostrano gli interventi coraggiosi di Gianni Mura su La Repubblica e del ct della nazionale Marcello Lippi.

Dal gennaio 2010 sarà nei fatti impossibile seguire la propria squadra in trasferta per chi ha avuto qualche problema con la giustizia relativa a fatti inerenti il calcio. Siamo di fronte ad una norma incostituzionale laddove prevede una limitazione di movimento delle persone e a totale discrezionalità delle società di calcio che dovranno decidere a chi concedere o meno questa tessera.

Norma speciale che niente ha a che vedere con la sicurezza delle manifestazioni sportive, per altro già garantita da un sistema di norme penali che negli ultimi anni ha creato delle vere e proprie mostruosità giuridiche, come le pene per chi introduce negli stadi striscioni non autorizzarti o fumogeni o l'introduzione dell'arresto in flagranza differita.

Chi sostiene l'utilità della tessera del tifoso dice che questa riporterà le famiglie allo stadio. In realtà, negli ultimi anni tra i divieti per le trasferte e le limitazioni alla vendita dei biglietti, sono state proprio le famiglie ad essere penalizzate.

Sabato scorso contro la tessera del tifoso si è svolta a Roma un incontro nazionale a cui hanno partecipato e dato l'adesione oltre 170 tifoserie provenienti da tutta Italia. Per la prima volta dopo anni tifosi di squadre contrapposte, spesso non in buoni rapporti tra di loro, e a volte con matrici politiche assolutamente all'opposto, hanno discusso civilmente e con grande responsabilità, di come costituire un fronte comune capace di contrastare questa decisione. All'incontro presenti tra gli altri ha partecipato anche un pool di avvocati che ha dato un contributo importante sia sul piano dell'iniziative legali da intraprendere sia sulla necessità di presentare delle vere e proprie controproposte in questa materia. L'incontro si è concluso con la decisione di svolgere una grande manifestazione nazionale che deve avere però l'obiettivo di coinvolgere non solo i tifosi delle curve ma anche e soprattutto l'opinione pubblica.

Intanto l'apposto comitato presso il ministero dell'Interno continua ad utilizzare il divieto di trasferta come forma non solo di tutela del così detto ordine pubblico, ma anche come strumento di pressione verso le società di calcio e le tifoserie che ancora non si sono adeguate alla tessera del tifoso. Significativo è quanto sta accadendo per la partita Siena - Roma. Prima viene vietata la trasferta ai tifosi giallorossi con una decisione immotivata e incomprensibile visti i precedenti tra le due tifoserie assolutamente tranquilli, successivamente viene autorizzata la trasferta della a. s. Roma e con prescrizioni rigidissime. Tre tappe per ritirare il biglietto della partita, obbligo di viaggio nei pullman appositamente autorizzati dalla Roma, schedatura e verifica da parte della questura dei tifosi in partenza, tragitto scortato dalla capitale a Siena e viceversa senza alcuna possibilità di abbinare alla partita quella che è la parte più bella della trasferta: la visita alla città, un pranzo o una cena sociale.

L'effetto è stato che i tifosi della curva sud hanno deciso, giustamente, di non partecipare alla trasferta, e dei 1500 biglietti messi disposizione della Roma ne sono stati al momento venduti solo 350. La decisione dei tifosi giallorossi di disertare una trasferta diventata una vera e propria "deportazione" risulta assolutamente giusta e condivisibile. Questa vicenda ci prefigura lo scenario dei prossimi mesi se la tessera del tifoso entrerà in vigore ne prossimo gennaio: trasferte blindate, famiglie a casa, stadi sempre più vuoti almeno nel settore ospite. È evidente come il futuro del calcio rischia di diventare una poltrona davanti ad una tv a pagamento per vedere la partita uccidendo però la passione popolare e il tifo.

Il calcio sopravviverà a questa nuova botta? Noi siamo convinti che questa tessera del tifoso sia solo l'ultimo tassello di un sistema che vuole rendere il tifoso spettatore televisivo passivo dell'avvenimento calcistico, ormai trasformato nel business dei diritti televisivi o nella sua quotazione in borsa.

Ma c'è un'altra ragione che motiva la contrarietà alla tessera del tifoso e questa deve riguardare chi non frequenta uno stadio e magari non ha alcun interesse per una partita di calcio: l'estensione del un modello di controllo disciplinare della società che spesso, dopo essere stato sperimentato nelle curve, viene esteso ad altri fenomeni della vita civile. Come non ricordare che i lacrimogeni cs usati a Genova durante il G8 furono sperimentati proprio per disperdere gli assembramenti di tifosi fuori dallo stadio?

La tessera del tifoso di oggi può diventare domani lo strumento che discrimina chi vuole accedere ad un posto di lavoro o magari salire su un treno o un aereo. Uno strumento che divide, esclude, toglie diritti senza concedere alcuna garanzia di autotutela. Anche per questo la battaglia contro la tessera del tifoso ci riguarda e bene faranno quelle tifoserie a far sì che su questa vicenda si apra una discussione ampia e libera nel paese.

Fonte: quotidiano L'Altro
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Processo Sandri:condannato a sei anni l’agente Spaccarotella   2009-09-24, 14:18

16 Luglio 2009
Processo Sandri: condannato a sei anni l’agente Spaccarotella. Urla e proteste in aula. Il padre di Gabriele: “E’ una vergogna per l’Italia”


Processo Sandri: condannato a sei anni l’agente Spaccarotella. Urla e proteste in aula. Il padre di Gabriele: “E’ una vergogna per l’Italia”

La Corte d’Assise di Arezzo ha condannato a sei anni di reclusione il poliziotto Luigi Spaccarotella, l’agente di polizia che l' 11 novembre 2007, nell'area di servizio Badia al Pino, vicino ad Arezzo, uccise con un colpo di pistola il tifoso della Lazio Gabriele Sandri. Il pm aveva chiesto per Spaccarotella una pena a 14 anni per omicidio volontario. Dopo la lettura della sentenza, parenti amici di Gabriele Sandri hanno urlato contro la corte. Una sola parola: “Vergogna”. Dopo la sentenza, pesante il commento del padre di Gabbo, Giorgio Sandri: “E’ una vergogna per l’Italia. Mi vergogno di essere italiano”. Le urla e le manifestazioni di protesta sono continuate anche fuori dal tribunale.

In tribunale sono arrivati tifosi laziali e amici di Sandri. All'ingresso dell'edificio, accanto alla bandiera tricolore con la scritta ‘Giustizia per Gabriele’ portata dalla madre del ragazzo, c’erano degli striscioni (È ora che sia fatta giustizia per Gabriele, Curva sud Arezzo) e una foto del ragazzo stampata sulle T-shirts con scritto ‘Gabriele con noi’.







Giustizia infame. Spaccarotella assassino
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Scontri tra ultras bergamaschi e catanesi   2009-09-24, 14:20

ANSA) - BERGAMO, 23 SET - Scontri tra tifosi sono avvenuti intorno alle 19 a Bergamo, dove alle 20.45 e' in programma la partita di serie A Atalanta-Catania. Un gruppo di ultra' bergamaschi ha atteso un pullman dei tifosi catanesi sbucando da una via laterale nei pressi dello stadio. Le due tifoserie sono entrate in contatto e ne e' scaturita una violenta rissa. Allertata dai residenti la polizia e' arrivata subito sul posto e ha fermato almeno quattro tifosi, che sono stati portati in questura.

Incidenti nella zona dello stadio dove alle ore 20,45 è in programma il match tra Atalanta e Catania. Un centinaio di ultrà nerazzurri ha assalito in via Pinetti il pullman dell'Atb con i tifosi del Catania, in totale sono una sessantina i sostenitori siciliani, come già era successo con i supporter del Genoa prima di Atalanta-Genoa. Tra ultrà dell'Atalanta e del Catania non corre buon sangue: si erano scontrati anche a Catania nello scorso campionato.

I tifosi nerazzurri hanno lanciato bottiglie e sassi contro l'autobus che comunque non ha riportato seri danni. I catanesi hanno obbligato l'autista del pullman a frenare e sono scesi: c'è stato un breve scontro a cinghiate con i rivali atalantini, non si registrano feriti, prima dell'intervento del reparto mobile della polizia che ha disperso i contendenti e fermato quattro giovani bergamaschi, ora in questura per l'identificazione.

Gli ultrà hanno tentato anche di entrare in contatto con i tifosi siciliani in via Lazzaretto, dove c'è l'ingresso ospiti, ma anche in questo caso il cordone della polizia li ha indotti a desistere. Il clima è comunque abbastanza teso.
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: DENUNCIATI 57 ULTRAS CATANIA   2009-09-25, 14:48

DENUNCIATI 57 ULTRAS CATANIA
25/09/2009 - di Sport Repubblica; Fonte: sport.repubblica.it
Tutti gli ultrà del Catania presenti ieri sera a Bergamo per Atalanta-Catania, sono stati identificati nella notte e denunciati a piede libero dalla questura, dopo la rissa avvenuta prima dell'inizio dell'incontro nei pressi dello stadio.
Si tratta di 57 persone, le stesse che si trovavano a bordo dell'autobus che intorno alle 18.30 è stato preso d'assalto da una quarantina di tifosi atalantini. Da quell'agguato era scaturito uno scontro, al quale avrebbero partecipato tutti gli ultrà siciliani. Tra i supporter orobici sono invece stati identificati in tre e per loro è scattato l'arresto. Si tratta di tre giovani bergamaschi di 27, 30 e 34 anni, che già oggi saranno processati per direttissima. "Dalla tifoseria organizzata ci aspettiamo collaborazione e lealtà - ha dichiarato questa mattina il questore vicario di Bergamo Francesco Messina -. Questi episodi non vanno di certo in questa direzione, ma noi continuiamo ad essere disponibili al dialogo. Se però in futuro non ci sarà uno spirito di collaborazione anche da parte dei tifosi, noi dovremo agire di conseguenza, poichè dobbiamo far rispettare la legge, senza che la città si trasformi in un far west".
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Denunciati 57 ultras del Catania   2009-09-25, 16:06

Articolo Venerdì 25 Settembre 2009 Sport Regionale



Fonte: http://giornale.lasicilia.it/
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: CASMS: i provvedimenti dell'1 ottobre   2009-10-01, 20:52

CASMS: i provvedimenti dell'1 ottobre

Si è tenuta questa mattina la riunione del Comitato per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive per decidere in merito alle gare “a rischio” indicate dall’Osservatorio.

Il CASMS ha determinato la chiusura del settore ospiti (e la riutilizzazione dello stesso per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori, quali famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani, etc.), per i seguenti incontri di calcio, considerati ad alto rischio:

“Messina - Milazzo” (Dilettanti del 4/10/09);
“Alessandria - Como” (Lega Pro - 1^Div 4/10/09);
“Foggia – Juve Stabia” (Coppa Italia Lega Pro del 7/10/09);
“Fano – Pro Vasto” (Lega Pro - 2^ Div. del 11/10/09);
“Igea Virtus - Siracusa” (Lega Pro 2^Div. del 114/10/09).
Da tutte le prescrizioni sopra specificate sono esenti i possessori della “TESSERA DEL TIFOSO”, rilasciata in maniera conforme alla normativa di settore.

Fonte: http://www.osservatoriosport.interno.it/
Tornare in alto Andare in basso
Admin
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
avatar

Numero di messaggi : 911
Età : 35
Data d'iscrizione : 22.12.07

MessaggioTitolo: LANCIA VASO DI FIORI SU AGENTI DI SCORTA A TIFOSI, ARRESTATO   2009-10-02, 01:24

LANCIA VASO DI FIORI SU AGENTI DI SCORTA A TIFOSI, ARRESTATO
25/09/2009 - di AGI News; Fonte: www.agi.it
Ha gettato dal balcone un vaso di fiori contro i poliziotti impegnati nella scorta dei tifosi del Molfetta, ed e' stato arrestato. E' accaduto a Trani, dove gli agenti del commissariato di polizia hanno individuato ed arrestato NF gia' noto alle forze dell'ordine. L'uomo, dal balcone del suo appartamento, ha lanciato il pesante vaso, senza colpire nessuno, contro gli agenti della scorta dei tifosi ospiti, in occasione dell'incontro di calcio Trani-Molfetta. L'arrestato e' stato rinchiuso nel carcere di Trani.

_________________
Tornare in alto Andare in basso
http://cn22.forumattivo.com
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Stadi vuoti? Calcio morto..   2009-10-03, 14:48

Stadi vuoti? Calcio morto..

Il progetto succhiasoldi dell’avido potere italiano, potrebbe ben presto fare il cosiddetto “botto”. L’ingordigia non conosce limiti, ad alcun livello. Soldi, soldi e costantemente soldi. La tv criptata (Sky e Mediaset Premium), i prezzi folli dei biglietti dello stadio e al contempo la voglia di rimanere aggrappati alle proprie poltrone per un continuo arricchimento. Ed ecco che, oggi, gli stadi italiani sono sinonimo di desolazione. Le società non intendono investire, chi per un motivo e chi per un altro. Ma allo stesso tempo vogliono continuare a guadagnare sulle spalle della gente. Un progetto attuabile nell’immediato, ma impraticabile sulla lunga distanza. In occasione del match di Champions League tra Milan e Zurigo, il “Meazza” era praticamente a secco di spettatori. Parliamo del massimo torneo continentale, e del club più titolato al mondo. Eppure, l’atmosfera era triste e scialba. Colpa di una società miope che negli ultimi due anni non ha rinnovato alcunché, in seno alla squadra. Stessa situazione per la Roma, allo stadio Olimpico, giovedì sera. Un’anomalia d’altri tempi, visto che il pubblico giallorosso si è sempre distinto per il calore immenso e l’infinito sostegno verso la propria squadra. Ma chi era presente al match di Europa League contro il CSKA Sofia, ha avuto modo di assaporare un clima totalmente diverso. Un’inquietante “mosceria”, segnale di un disagio sempre più nitido. La Roma non starà certamente vivendo un periodo splendido, in termini di risultati, ma questo c’entra relativamente. La realtà è che chi è al potere, segnatamente la signora Rosella Sensi ed il suo folto gruppo di sostenitori, ha costretto allo sgomento una platea ormai rassegnata. E non torniamo alle arcinote critiche per la campagna acquisti, bensì ad una ”gestione” dei tifosi assolutamente strampalata. I prezzi dei biglietti continuano ad essere elevatissimi (nemmeno per i preliminari di Europa League ci furono sostanziali sconti), la visibilità è assai precaria anche a causa dei tabelloni luminosi che ogni domenica fanno imbestialire i tifosi delle curve. Basterebbe toglierli, o quantomeno porsi il problema. Ma la dottoressa Rosella continua a bearsi nel suo personalissimo sonno, senza aprire gli occhi e pensare a sostenere concretamente la propria gente. Per non parlare dell’autentica “pagliacciata” messa in atto in occasione di Roma-Napoli. Solamente chi sarà “accompagnato” da un abbonato potrà acquistare un biglietto per la sfida di domenica prossima. Ma cosa significa? A che pro? Stesso discorso per la famigerata tessera del tifoso. Un progetto utile solo a “nascondere” i reali problemi che ci sono all’interno delle tifoserie, ed assolutamente incapace di risolverli. Una serie di situazioni messe in atto solo per l’apparire, quando all’atto pratico viene permesso l’ingresso di bomboni, petardi e fumogeni in totale libertà. La verità è che per i potenti, lo stadio è solo un “disturbo”. Chi ci va deve pagare salato e pentirsene amaramente, per poi acquistare abbonamenti alle pay tv molto più graditi a chi ha come scopo il guadagno continuo. Ma il calcio senza tifosi allo stadio, senza passione, senza calore, è uno spettacolo monco e storpio. Carissimi signori del calcio (da Galliani a Rosella, passando per tutti gli altri), in questo modo state uccidendo lo sport più bello del mondo. E quando questo sarà morto, voi che farete per sfamare la vostra eterna fame di denaro? Tanti auguri.

Alessio Nardo
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Re: NOTIZIE ULTRAS   2009-10-07, 17:21

... malumori della tessera del tifoso ...
06/10/2009
Tre foto, una fotocopia del documento d’identità, una fotocopia del codice fiscale, la compilazione di un piccolo modulo, in alcuni casi un contributo di €10 e il benestare della Questura. Con questi pochi passi sarà possibile ottenere dal prossimo 1° gennaio 2010 la tanto decantata “tessera del tifoso”. Secondo il Ministro Maroni la tessera del tifoso sarà “uno strumento di fidelizzazione” società-tifosi, previa verifica da parte della Questura, attraverso una procedura standard diramata a livello nazionale con apposita Direttiva Ministeriale. Il progetto lanciato dall'Osservatorio si pone l’obiettivo di creare la categoria dei c.d. tifosi “ufficiali”, previo nulla osta della Questura competente alle rispettive società. Sempre secondo il Ministro questa tessera darà diritto a vari benefici tra cui l’agevolazione per l’acquisto di tagliandi per eventuali restrizioni su un determinato incontro di calcio e ad innumerevoli guadagni in campo di sicurezza, perché costituirebbe una categoria di spettatori appunto “ufficiali”. Di fatto, però, verrebbero costituiti spettatori di serie A e spettatori di serie B, trasformando volontariamente il gioco più bello del mondo in uno sport non più popolare ma sempre più borghese e globalizzato. Dal 1° Gennaio 2010 sarà obbligatoria per chiunque vorrà andare in trasferta e seguire la propria squadra nel settore ospiti, più avanti, sicuramente, sarà obbligatoria anche nelle partite casalinghe a discapito, soprattutto, delle famiglie che saltuariamente vorranno andare allo stadio. Ad ogni modo, negli ultimi anni abbiamo constatato che se è vero che abitiamo in una Repubblica democratica è altrettanto vero che il fenomeno Ultras fa legge a se. Appare ormai anacronistico, infatti, dilungarsi in un analisi tecnico-giuridica sui diversi profili di incostituzionalità delle norme emanate con i recenti decreti antiviolenza, in relazione alla libertà di espressione, di movimento sul territorio nazionale, alla violazione della privacy e alla concreta limitazione del diritto di difesa nei relativi procedimenti giudiziari e amministrativi. Oggi, però, da quando il Ministro ha ufficializzato la data di introduzione di tale card si è scatenato un nuovo ed acceso dibattito polemico, non solo all’interno del mondo ultras italiano, ma anche tra numerosi giuristi ed intellettuali, spesso attenti alle tematiche sociologiche, nonché a tutte quelle iniziative legislative che coinvolgono alcuni dei fondamentali diritti civili, spesso messi a repentaglio da iniziative legislative frettolose, tese più ad ottenere consensi elettorali, che ad una reale risoluzione di piaghe, quali la violenza nel calcio.
L’idea di Anthony Weatherill, imprenditore anglo-italiano, che decise di presentare il suo ambizioso progetto alle Istituzioni italiane ed alla Figc agli inizi del terzo millennio appariva forse troppo utopistica per il nostro Governo, ma è bastata scipparla e poi stravolgerla, per creare qualcosa che oggi potesse contribuire a far crescere i dati pubblicizzati ogni fine anno dalla Questura, inneggianti una visibile riduzione del numero dei feriti tra forze dell’ordine e i tifosi in occasioni di manifestazioni sportive. Povero Weatherill!! Lui pensava, invece, di ridare slancio a quel calcio malato di casa nostra ponendo al centro dell’attenzione proprio i tifosi in una sorta di valorizzazione che avrebbe contribuito altresì a risolvere in parte la violenza nel calcio. Recentemente, intervistato dalla stampa nazionale è apparso amareggiato ed ha ribadito il concetto che “questa così come è stata presentata alla nazione non è la tessera del tifoso ma quella del Viminale, nel senso che da un lato le società sportive regolarizzano il loro rapporto con i clienti/tifosi, ma dall’altro occorre il nullaosta della Questura per poterla ottenere”, proprio come avviene per poter conseguire il porto d’armi.
L’acceso dibattito è infatti rivolto ai criteri con i quali verrà distribuita la tessera, la cui emissione o vendita sarà bandita per qualsiasi persona sottoposta al c.d. DASPO o che è stata condannata, anche con sentenza non definitiva per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, con la conseguenza che se un cittadino ha in passato sbagliato, per una bravata da ragazzo, poi per tutta la vita non potrà più accedere in uno stadio italiano.
Apparentemente, la Lega Calcio ed il Viminale hanno affermato, pubblicamente, che non potranno usufruire della tessera soltanto coloro i quali hanno una diffida in corso o chi ha avuto una condanna negli ultimi cinque anni, ma di fatto tali affermazioni demagogiche non corrispondono a verità, infatti, l’art. 9 della L. 401/89 è abbastanza chiaro: non si può essere stati condannati, anche con sentenza definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, senza alcun riferimento agli ultimi 5 anni.
Oltretutto, un cittadino non potrà, ugualmente, accedere negli impianti sportivi anche nel caso in cui alla fine di un procedimento penale venga prosciolto. Dunque, da garantisti quali siamo, ci sovviene spontanea una domanda: ..il principio ben inciso nella nostra carta costituzionale della rieducazione della pena e della risocializzazione del cittadino, che fine ha fatto..?
In ultimo, ma non per importanza, c’è un altro aspetto da analizzare, la tessera del tifoso mette, obbligatoriamente, i dati di chi la richiede a disposizione di un ente terzo, un ente che, è chiaro, non ha nulla a che fare con il calcio e che pertanto potrebbe liberamente utilizzarli per altri fini, quali, ad esempio, il marketing o le promozioni più variegate.
Eppure, nel resto d’Europa esistono già da diversi anni le tessere del tifoso, senza che le stesse abbiano creato malumori. La differenza è che tali tessere sulla base dell’ideazione di Weatherill non sono gestite dallo Stato, le società , infatti, come in Inghilterra sono padrone degli stadi e quindi decidono loro chi affiliare o meno, senza alcun nulla osta da parte delle Autorità di Polizia. Le membership cards sono gestite dalla proprietà, sono a pagamento ed hanno sostituito il pubblico da popolare a ceto benestante, in sintonia con quel meccanismo “turbocapitalista”, che gli ultras locali hanno deciso di accettare.
E’ evidente insomma che l’introduzione di questo nuovo strumento di “catalogazione” dei tifosi, più che rispondere ad una reale fidelizzazione tra le società sportive ed i loro supporters, mira sempre più a reprimere quella forza aggregativa popolare che una volta contribuiva a rendere ancor più bello quello sport chiamato calcio!!

Avv. Andrea SPAGNOLO
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Re: NOTIZIE ULTRAS   2009-10-07, 17:27

Calcio: Casms chiude settore ospiti per Udinese-Atalanta

Il Casms, Comitato per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ha definito "ad alto rischio" l'incontro Udinese-Atalanta, valido per il campionato di serie A e in programma il 18 ottobre: la partita, pertanto, non sara' visibile alla tifoseria ospite e il settore tradizionalmente ad essa adibito verra' riutilizzato per altre categorie di spettatori (faimglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani, ecc.). Analogo provvedimento e' stato preso per Acicatena Messina (serie D, 11/10), Foggia-Taranto e Arezzo Paganese (1/a divisione B del 18/10), Villasimius-Torres (eccellenza del 18/10), Due Torri-Acireale (dilettanti, 21/10) e Acireale-Ragusa (dilettanti, 11/10). Altre restrizioni riguardano invece le gare di serie A Catania-Cagliari, Milan-Roma e Napoli-Bologna del 18 ottobre, per le quali sara' possibile la vendita di un solo tagliando nominale per ciascun tifoso ospite. (RCD)

Fonte: http://www.gazzetta.it
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Re: NOTIZIE ULTRAS   2009-10-09, 15:27

Daspo per 8 ultrà, «Bocia» compreso. «Diffidati» anche i 57 tifosi catanesi
9 ottobre 2009



La stangata era nell’aria ed è arrivata: 8 ultrà bergamaschi sono stati raggiunti dal Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, in seguito agli scontri avvenuti tra le opposte tifoserie di Atalanta e Catania lo scorso 23 settembre. Fra loro c’è anche il leader della Curva Nord, detto «Bocia», cui è stato inflitto il divieto massimo previsto dalla normativa: cinque anni lontano dagli stadi, con obbligo di presentazione alle forze dell’ordine in occasione delle partite per tre dei cinque anni.

Tre degli otto Daspo hanno una durata di 4 anni con 2 anni di obbligo di firma ai carabinieri, mentre i restanti quattro hanno una durata di tre anni.

La notizia è stata confermata dalla questura nel corso di una conferenza stampa, dopo che i provvedimenti erano già stati convalidati dal Gip.

Agli 8 Daspo firmati dal questore se ne aggiungono altri tre: due agli altrettanti ultrà arrestati al termine degli scontri tra le tifoserie di Atalanta e Catania (deciso dal giudice) e uno al terzo ultrà arrestato insieme agli altri due, ma poi rilasciato.

I Daspo sono stati firmati dal questore alla luce dei disordini di contorno alla partita Atalanta-Catania dello scorso 23 settembre.

Le diffide sono già state notificate agli ultrà orobici – sarebbero tutti esponenti della Curva Nord – ma alla larga dallo stadio dovranno restare a lungo anche tutti i 57 tifosi del Catania venuti in trasferta a Bergamo.

Anche per loro la questura ha fatto scattare la «diffida», che sarà consegnata ai singoli nelle prossime ore dagli agenti della questura di Catania: i Daspo in questione vanno da un minimo di 3 anni a un massinmo di 5 anni.

Complessivamente, dunque, i Daspo firmati per gli scontri di Atalanta - Catania sono stati 68.

Fonte: http://www.ecodibergamo.it
Tornare in alto Andare in basso
Totò22
MODERATOR
MODERATOR
avatar

Numero di messaggi : 4200
Località : San Cataldo
Data d'iscrizione : 29.12.07

MessaggioTitolo: Re: NOTIZIE ULTRAS   2009-10-20, 15:43

Multa salata o chisura della curva per i fumogeni degli ultras
19/10/2009



NAPOLI - La protesta degli ultras della curva A contro la tessera del tifoso potrebbe avere delle ripercussioni negative per la prossima partita casalinga. Il Napoli si accontenterebbe di una multa, basta evitare la squalifica del San Paolo, anche solo limitata al settore dei gruppi organizzati. A questo punto della stagione, ed in un momento di difficoltà, la squadra non può perdere il sostegno della tifoseria. Per risalire la china c’è bisogno di tutto il calore possibile della gente, lo ha chiesto pure l’allenatore. Quel calore che solo Napoli ed i napoletani possono dare. Il San Paolo un fortino inespugnabile anche per squadre più blasonate. Il Napoli è atteso da un ciclo di fuoco e per uscirne a testa alta servono all’appello tutte le componenti. A partire dal “fattore campo”.
Quanto successo ieri in curva A, con l’esplosione di petardi e il colore dei fumogeni, merita una riflessione. I petardi sono da condannare. Senza esitazioni. I fumogeni, il colore, le bandiere, gli striscioni di sostegno alla squadra invece no. E’ assurdo che si tenti di svuotare lo stadio con una repressione ad orologeria che alimenta ed acuisce sempre di più lo scontro. I fumogeni, insieme alle bandiere, rappresentano le tradizioni più belle del tifo organizzato; le migliori coreografie storiche sono state fatte proprio col gioco di colori ed il fumo emanato dalla “torcia”. La discussione è aperta. Sarebbe, però, assurdo squalificare il San Paolo per quanto successo durante Napoli - Bologna. Pure perché di “bombe” se ne sentono ogni domenica, in ogni stadio, in qualsiasi curva. E non succede nulla. Per non parlare dei cori razzisti e degli striscioni offensivi, di stampo leghista, contro i napoletani esposti puntualmente quando la truppa azzurra gioca soprattutto al Nord. Nessuno ne ha parlato. Non sono arrivati provvedimenti duri come la squalifica del campo o la chiusura parziale dello stadio. Di esempi ne potremmo fare centinaia. Nessuno vede, nessuno sente.
Col Napoli, invece, non fanno sconti. Al primo errore, per carità sempre da condannare, scatta la squalifica. Non si tratta di vittimismo. Sono i fatti. Nudi e crudi. Un accanimento spesso ingiustificato. L’anno scorso hanno tolto al popolo azzurro le trasferte per i “non fatti” di Roma. Quest’anno, per un petardo e due fumogeni, stanno già meditando di chiudere la curva.
Questa volta, però, il presidente Aurelio De Laurentiis non subirà l’ennesimo torto in silenzio. Si farà sentire, proprio come vogliono i sostenitori. E qui la tessera del tifoso, contestata pure da molti presidenti come il vulcanico Maurizio Zamparini, non c’entra nulla. Si tratta di tutelare la squadra, la città ed una tifoseria che non ha mai fatto mancare sostegno e calore, soprattutto nei momenti difficili. Una tifoseria che ha già pagato abbastanza per vicende comuni a tutte le curve del mondo.

Fonte: http://www.julienews.it
Tornare in alto Andare in basso
 
NOTIZIE ULTRAS
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 3 di 5Vai alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
 Argomenti simili
-
» Notizie da Trento
» CUBE 2013 - novità e notizie
» Comunicato A.S. Bari sullo scioglimento degli Ultras
» Notizie di Astore Mario?
» Notizie Lotus

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
COMMANDO NEUROPATICO :: ULTRAS :: NOTIZIE ULTRAS :: Notizie ultras-
Andare verso: