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 No alla tessera del tifoso

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MessaggioTitolo: No alla tessera del tifoso   2009-10-13, 12:47

Manifestazione Ufficiale "No alla tessera del tifoso " - Roma 14 Novembre 2009 -




Con questa mail speriamo che tutte le informazioni utili alla , riuscita ottimale , della manifestazione da tutti o quanto meno la stragrande maggioranza ,i presenti nell'incontro di Roma del 5 settembre 2009 , concordata ; possano esservi di aiuto e di coordinamento .

In base alla richiesta da noi presentata, presso gli uffici della questura di Roma, ci è stato dato parere favorevole e autorizzata la data del 14 Novembre 2009 come giornata da utilizzare per compiere un altro passo importantissimo per il nostro panorama Ultras e sopratutto per la libertà di tutti i tifosi Italiani .

Come concordato a Roma il 5 settembre , vi confermiamo le modalità di adesione che dovranno esser rispettate affinchè per gli organizzatori possa diventare quantomeno più semplice la preparazione dell'evento.



Modalità di adesione alla manifestazione :


- Comunicazione obbligatoria del numero dei partecipanti che partiranno da ogni città della penisola e delle isole, per prender parte alla manifestazione .

- Nomina di 1 o più responsabili di ogni gruppo e/o curva organizzata che andranno a svolgere un servizio d'ordine interno della propria tifoseria e comunicarli agli organizzatori .
( le persone addette al servizio d'ordine interno di ogni gruppo dovranno presentarsi al luogo di ritrovo insieme agli organiozzatori edlla manifestazione per un organizzata generale )

- T-Shirt e/o Felpa di colore Bianco con : LATO FRONTALE scritta ( NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO ) colore nero - Font a Scelta ( basta che sia leggibile )
-LATO RETRO scritta ( NOME DELLA PROPRIA CITTA' ( a scelta in aggiunta anche il nome del gruppo) colori della propria squadra ESEMPIO: Roma ( colore giallo-rosso ) e sotto a scelta Curva Sud Roma ecc..ecc..

- Assolutamente vietate maglie ,bandiere,sciarpe e chi più ne ha più ne metta ,raffiguranti personaggi e/o ideologie politiche ( cerchiamo di non fare caxxate )

- No campanilismo durante l'incontro , lo svolgimento , e la fine della manifestazione

- Sarà possibile portare uno striscione contro la tessera del tifoso per ogni città , curva e/o gruppo organizzato dietro cui identificarsi .



TUTTE LE INFORMAZIONI,PER L'ADESIONE,RICHIESTE DEVONO PERVENIRE PRESSO QUESTO INDIRIZZO EMAIL ( IN TEMPI RELATIVAMENTE BREVI ).




Percorso prestabilito Manifestazione " NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO "

Roma - 14 Novembre 2009 -



Ritrovo Ore 10:00 P.zza Esquilino

- Partenza da P.zza Esquilino

- via Cavour

- L.go Corrado Ricci

- via dei fori Imperiali

- via Celio Vibenna

- S.Gregorio

- P.zza Porta capena

- via dei Cerchi

- Arrivo in P.zza Bocca della Verità



Il percorso assegantoci possiamo garantire a tutti i partecipanti che toccherà punti nevralgici e di rilevante importanza per la nostra battaglia ( inutile dirvi che chiedere un arrivo sotto il parlamento è stato inutile - Roma come molte città Italiane per manifestazione di questo livello ha percorsi prestabiliti e insindacabili ).

La manifestazione , a seguito del corteo che ci porterà sino a P.zza Bocca della verità dove verrà allestito un palco, continuerà fino alle ore 15:00 con dibattiti e argomentazioni da parte degli Ultras e di esponenti di rilevante importanza nell'ambito dell'entrata in vigore della TESSERA DEL TIFOSO .



-Per tutti coloro che si recheranno a Roma in treno , consigliamo di scendere alla Stazione Termini e proseguire per Via Cavour ( vi porterà direttamente su P.zza Esquilino )

-Per tutti coloro che si recheranno a Roma con Bus organizzati a breve ( stiamo attendendo la risposta della DIGOS ) vi faremo sapere i 2 punti di appoggio per poter parcheggiare i Bus e recarvi poi in Metropolitana verso il luogo di ritrovo ( staz. metropolitana di fermata Termini ) e proseguire a piedi in via Cavour fino a P.zza Esquilino.

- Per tutti coloro che si recheranno a Roma con mezzi propri auto-minibus consigliamo di appoggiarsi ai due punti di ritrovo sopra mensionati per comodità di parcheggio.

- Per tutti coloro che vogliono fare di testa propria ...esiste Google map's !!


DOSSIER STADI ITALIANI DA PRESENTARE ALLA CORTE EUROPEA DI STRASBURGO



Come tutti voi avete potuto leggere nella mail inviata a seguito dell'incontro del 5 settembre a Roma ; il movimento del Tifo organizzato Italiano ,che ci vede a noi tutti fautori e promulgatori, si stà muovendo non solo nella direzione della sensibilizzazione di massa con proteste domenicali e manifestazioni Nazionali ; ma sotto l'invito di alcune persone competenti in materia stiamo cercando di accorciare i tempi per puntare in alto sempre più in alto . In quanto se è vero che non sarà un tempo fuori dalle curve o una manifestazione a far cambiare o mutare una legge..è verissimo che ci sono organi legislativi che posso verificare e avallare l'efficenza e la forma di determinate leggi ceh vengono attuate nel nostro "bel paese" senza tener conto dell'art.6 della carta mondiale dei diritti Umani.

Stiamo parlando della Corte Europea di Strasburgo a cui dovremo in un futuro ( breve ) prossimo consegnare città per città un dossier sull'inagibilità,fatiscenza e non rispetto delle norme europee dei nostri impianti dove domencia dopo domenica ragazzi , padri, mariti , mogli , figlie rischiano continuamente di perdere la vita per una partita di calcio a causa della non curanza degli organi competenti.



Vogliono obbligarci alla tessera? bene noi gli obblighiamo ;da clienti paganti a darci stadi degni del costo sempre piu alto dei biglietti per partite con sempre meno colore e passione.

Questa volta non ci fermeremo davanti a nulla . Sarebbe opportuno che il giorno della manifestazione un responsabile per gruppo possa consegnare il dossier sullo stadio della propria città ; argomentato sulle spiegazioni delle varie "NON MESSE A NORMA" ( Es. tornelli ,bagni,tribune ecc..ecc.). con foto delle varie non messe a norma e con allegato un rapporto dove possibile della propria società di calcio che vada ad attestare le piccole o grandi lacune dello stesso impianto.

Per info su come preparare il dossier e sulle attenzioni necessarie affinchè possa esser presentato potete contattare Gabriele di Tivoli al numero che trovate nella fine dell'email!



AVANTI ULTRAS



Gabriele Tivoli : 334 26 133 97

Sandro Latina : 346 21 900 23

Paolo Roma : 346 60 007 15

Rob Sesto S.Giovanni : 347 91649 70



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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-10-22, 15:03

SABATO 14 NOVEMBRE ORE 11,00 a Roma ci sara' una tra le piu' grandi (se non la piu' grande) mobilitazioni nazionali Ultras....Si protesterà contro la tessera del tifoso, ma non solo, in quanto questa è soltanto l'ultimo abuso di potere volto ad allontanare le persone dagli stadi.....ANDARE O NON ANDARE????
Se ci vogliamo sforzare di trovare dei motivi per non andare, lo possiamo anche fare (non serve a niente, e' solo una sfilata di moda, ci sono gruppi che non meritano di essere presenti, la tessera del tifoso non ci interessa ci vadano loro etc etc etc) se poi aggiungiamo che per parecchi gruppi la distanza e le spese sicuramente non incoraggiano a partire, allora ecco che abbiamo trovato dei buoni motivi per restare a casa.....
Personalmente pero' se proprio lo sforzo di pensare lo devo fare, allora mi viene da pensare dei buoni motivi per essere presente....Parecchi gruppi e curve d'Italia si mobilitano potrei essere presente anche solo per spirito di solidarieta', per dare il mio piccolo contributo, o semplicemente per curiosita' per egocentrismo e poter dire io c'ero, ma soprattutto potrei essere presente per Consapevolezza Ultras, perche' mi interessa, perche' nel bene e nel male faccio parte e mi sento parte di questo movimento vasto e con tante sfaccettature chiamato ULTRAS....Io penso di andare, ed insieme al mio gruppo faremo uno sforzo economico e fisico per essere presenti, la mia personale speranza di vedere il maggior numero di gruppi Siciliani, ognuno per i cazzi suoi, ma magari riuniti in un unico corteo che rappresenti il MOVIMENTO ULTRAS SICILIANO !!!
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-10-29, 14:20

Tessera del tifoso: gli ultras in corteo a Roma



La tessera del tifoso

Gli ultras di tutta Italia si raduneranno a Roma il 14 novembre e sfileranno in corteo contro l’istituzione della tessera del tifoso. La manifestazione partirà alle 10 da piazza Esquilino per concludersi in piazza Bocca della Verità. L’annuncio sta facendo il giro sui siti internet delle tifoserie organizzate, accompagnato dalle raccomandazioni ai partecipanti a comportarsi in maniera corretta durante il corteo, e a mettere da parte ogni simbolo che richiami ideologie politiche. Alla fine del corteo, spiegano gli organizzatori, saliranno sul palco gli avvocati che si oppongono giuridicamente alla tessera del tifoso: “per leggere il documento che verrà consegnato da loro stessi a chi di dovere”. Gli ultras si sentono “ad un passo da una vittoria che si tramanderà di generazione in generazione, avanti tutta”.

Il Senatore Radicale Perduca, eletto nelle liste del Pd e Mario Staderini del Comitato nazionale di Radicali italiani hanno affermato a riguardo: “La manifestazione indetta per il 14 novembre prossimo da parte di tutte le tifoserie va ben oltre la critica alla tessera del tifoso, è una mobilitazione nazionale per il rispetto della Costituzione.
Cercheremo per quanto possibile di sostenere anche questa fase popolare di opposizione alle misure annunciate a ferragosto da parte del Ministro Maroni che a oggi non son state tradotte in norme certe. A tal proposito nei prossimi giorni torneremo a sollecitare una risposta alle quattro articolate interrogazioni parlamentari in merito a cui il Viminale non risponde da due mesi. Compatibilmente coi lavori del VIII Congresso di Radicali italiani – che si terrà a Cianciano dal 12 al 15 novembre, cercheremo anche di essere presenti. Come già dimostrato nei mesi scorsi, i tifosi son capaci di manifestazioni pacifiche, siamo certi che per il 14 si possa arrivare anche ad arricchirle con la nonviolenza.”

Fonte: http://www.ecalcioblog.it
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-10-31, 14:41

ROMA 14 NOVEMBRE 2009 NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
LOCANDINA FINALE

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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-02, 23:34

27 ottobre 2009

Tessera del tifoso, addio nostalgia per gli striscioni
Venerdì prossimo i 42 presidenti di A e B diranno no alla tessera del tifoso e lo comunicheranno al ministro Roberto Maroni: come noto, il numero 1 del Viminale voleva renderla obbligatoria per le trasferte dal prossimo gennaio. Ma di fronte al no compatto dei club e alle proteste degli ultrà, è pronto a fare slittare tutto all'inizio della stagione 2010-'011. Sempre che il progetto, nel frattempo, non venga definitivamente accantonato. Intanto il senatore e giurista del Pdl, Domenico Benedetto Valentini, si è fatto firmatario di un disegno di legge presentato alla Commissione Affari costituzionali del Senato: nel nuovo articolo 9 della legge 41/2007 si specifica infatti che il Daspo deve essere "in atto". Solo in quel caso non si possono acquistare biglietti e avere la tessera del tifoso. Prima era una norma assurda e troppo penalizzante. Chi ha sbagliato e pagato, non deve essere bollato a vita. "Con le regole attuali-sostengono infatti gli ultrà-un daspato sarebbe privato a vita della tessera del tifoso". Lo stesso Maroni si era accorto che l'articolo 9 (voluto da Amato) era sbagliato, e quindi da cambiare. Detto questo, il progetto tessera del tifoso subirà uno stop, forse definitivo. I tifosi l'hanno capito e difatti non protestano nemmeno più. Altro problema, gli striscioni: la normativa attuale è stata voluta in tempi di emergenza ma sarebbe saggio adesso ridiscuterla. Basta burocrazia, ci vuole buon senso. Negli stadi devono tornare gli striscioni allegri, gli sfottò, l'ironia. Altrimenti è una tristezza che non giova certo all'immagine del nostro calcio. Pare che ci sia un'apertura per quanto riguarda gli impianti sotto i 7500 posti, anche se non tutte le questure si comportano allo stesso modo. Per gli impianti grandi, nessuna novità (positiva) al momento. Anche perché di questa sacrosanta battaglia dovrebbero farsi portatori soprattutto i club. Sono loro che devono andare da Maroni e chiedergli di cambiare la normativa. Ora ci sono gli steward, basterebbe un controllo nell'antistadio e si potrebbe fare passare solo gli striscioni senza insulti, senza violenza. Ci vuole poco, a volte. Quando c'è la volontà. Ma la realtà è che i primi a fregarsene sono proprio i club. A loro vanno bene gli stadi semivuoti e senza folclore: tanto prendono i soldi dalle tv...

Fonte: http://www.repubblica.it
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-10, 21:51

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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-10, 23:11

















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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-13, 15:45

Inchiesta Goal.com - Criticata, chiacchierata e tribolata: ecco la TESSERA DEL TIFOSO...
Alla scoperta del progetto che potrebbe rivoluzionare il mondo del tifo italiano.


Da mesi è fonte di polemiche incrociate anche piuttosto aspre, tra istituzioni, club e tifosi. Eppure non se ne parla poi così tanto. Ecco perchè, noi di Goal.com, vogliamo approfittare della sosta del campionato per soffermarci su un tema caldo e delicato, quello della vita nei nostri stadi. Il pensiero, di questi tempi, corre subito e inevitabilmente alla 'Tessera del Tifoso', idea dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive oggetto di dibattiti e contestazioni avvolta tuttora da un velo di mistero per molti tifosi italiani. Di cosa si tratta realmente? Scopritelo con noi...

COS'E' - L'Osservatorio, organismo da cui è partito tutto, definisce così la 'Tessera del Tifoso': "Strumento di fidelizzazione adottato dalla società di calcio che prevede verifiche della Questura attraverso una procedura standard diramata a livello nazionale con apposita direttiva ministeriale". Con l'obiettivo - si legge ancora sul sito - di creare la categoria dei "Tifosi Ufficiali". Detta in parole più povere, la Tessera garantirà significativi privilegi ai suoi possessori. Il più importante è quello relativo alle trasferte. Chi deciderà di usufruire del nuovo strumento potrà aggirare qualsiasi restrizione sugli ingressi ad un determinato evento sportivo. Anche in questo caso meglio farla breve: da quando entrerà in vigore il provvedimento, solo i possessori della Tessera potranno avere accesso al settore ospiti di ogni stadio. Nessuna novità sostanziale per le partite che la propria squadra del cuore giocherà in casa, ma i vantaggi non mancheranno. Le procedure di acquisto dei tagliandi e di accesso allo stadio, per dirne un paio, verranno agevolate per i "Tifosi Ufficiali". Non tutti, però, potranno richiederla. Saranno tagliati fuori, ad esempio, i sostenitori sottoposti a Daspo o condannati per "reati da stadio" negli ultimi cinque anni.

LA STORIA - Del progetto si è parlato soltanto in tempi piuttosto recenti, ma l'idea nacque nel lontano 2005 ad opera del capo dell'Osservatorio Francesco Tagliente. La questione venne affrontata in maniera blanda, durante Calciopoli venne quasi dimenticata, per poi tornare di stretta, strettissima attualità dopo la morte dell'ispettore Raciti a Catania nel febbraio 2007. La presentazione ufficiale è datata primavera 2008: solo da quel momento istituzioni e società di calcio hanno iniziato a confrontarsi seriamente su una questione piuttosto spinosa. Mesi di confronti, tavoli di discussione, frenate e ripartenze. Fino alla scorsa estate, quella della svolta sancita dall'annuncio di Maroni: "Dal 1° gennaio si partirà con la 'Tessera del Tifoso'". Sì, a parole. I fatti, in realtà, raccontano di una Serie A ancora impreparata alla nuova era. E così, la scorsa settimana, è arrivata una richiesta di proroga da parte della Lega Calcio: "Abbiamo deciso - ha spiegato il presidente Beretta - di inviare al ministro dell’Interno Roberto Maroni la lettera firmata da tutti i 20 presidenti di A e dai 22 di B dicendo che accogliamo la filosofia del progetto della 'Tessera del Tifoso' e siamo pronti a renderlo operativo. Chiediamo al ministro di spostare l’entrata in vigore dal primo gennaio al primo luglio 2010". Permesso che sarà accordato, perchè Maroni ha ottenuto ciò che desiderava.

RESISTENZE - Ovvero la piena disponibilità da parte di tutti i presidenti a collaborare per rendere perfetto il nuovo meccanismo. Sì, perchè in passato non erano mancate le tensioni tra il Ministero dell'Interno e i club nostrani, mai del tutto convinti della bontà dell'intero progetto. E' passato alla storia - tra i tanti interventi sul tema - quello durissimo di Maurizio Zamparini: "E' una legge liberticida da stato fascista. Io sono un uomo libero e mi rifiuto di dover andare in uno stadio fuori dalla mia città con una tessera che mi scheda perché senza di quella non posso entrare. Mi vergogno di essere italiano". Parole di fuoco che però non rendono neanche minimamente l'idea del dissenso che si registra - nei confronti della nuova normativa - all'interno delle curve italiane, da sempre contrarie a quella che viene vissuta come una "Schedatura". Tra manifestazioni e contestazioni, non passa weekend senza che qualche tifoseria urli ai quattro venti il proprio malcontento, che sia espresso tramite striscioni o proteste silenziose. Il tutto mentre i nostri stadi continuano a svuotarsi in maniera lenta, triste e inesorabile. E pensare che ogni innovazione dovrebbe avere obiettivo ed effetto contrari: ripopolare e colorare spalti come in un passato sempre più lontano.


Sergio Chesi

Fonte: http://www.goal.com
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-13, 15:49

Inchiesta Goal.com - L'ideatore della prima Tessera del Tifoso contro l'Osservatorio: "Così spegne la PASSIONE"
Intervista ad Anthony Weatherill, il primo a pensare ad una tessera per i tifosi...

Della tessera del tifoso originale, quella per intenderci concepita (e registrata) da Anthony Weatherill nel 2007 ce n’eravamo già occupati con un’intervista all’ideatore nel febbraio scorso. In quella occasione con Anthony avevamo rivissuto la genesi di questo strumento, ripercorrendone la storia e cominciando a tracciarne i possibili sviluppi. Per sintetizzare, si era partiti con l’idea di creare uno strumento volto a dar voce ai tifosi, ci si è ritrovati con una carta d’identità del tifoso che nella migliore delle ipotesi lo trasforma in un potenziale consumatore e nella peggiore ne traccia un identikit utile alla questura. Questa, almeno, è la sensazione che lascia al primo inventore. Ieri abbiamo pubblicato – in sintesi – quella che voleva essere una guida alla tessera del tifoso così come concepita dall’Osservatorio; oggi - alla vigilia di un appuntamento molto importante (sabato a Roma è prevista una manifestazione organizzata dai gruppi organizzati delle tifoserie di tutta Italia che protesteranno proprio contro l’adozione di questo provvedimento) – abbiamo voluto riparlarne con Anthony Weatherill, per fare un punto sull’evoluzione della situazione.

Allora Anthony dal febbraio scorso ad oggi, è cambiato qualcosa? Hai visto confermati i tuoi timori? “Diciamo che la cosa si è evoluta su due strade completamente diverse: c’è il mio progetto – che sto ovviamente portando avanti – e poi c’è quello dell’Osservatorio. La differenza tra i due è semplice: il mio nasceva per dar voce ai tifosi, per creare una grande community che li responsabilizzasse, che li aiutasse ad esprimere e a vedere soddisfatte le loro esigenze, quello che sta passando – invece – è un’imposizione il cui unico scopo è quello di trasformarli in clienti oppure – ancor peggio – di schedarli”.

Spiegaci meglio… “Volentieri. Il mio progetto viene da dentro, sono i sottoscrittori stessi che si dotano liberamente di una tessera che li legittimi come tifosi, che consenta loro di esprimere ciò di cui avrebbero bisogno, di far comprendere alla società come intervenire per soddisfarli, di dar loro voce in capitolo. Poi, ovviamente, essendo uno strumento con cui essi stessi in qualche modo si certificavano nei confronti della società, è chiaro che svolgeva anche la funzione di affrancarsi da chi va allo stadio per altri scopi. Così come invece è stata creata, ha esattamente il fine opposto ed è normale che sia osteggiata dai tifosi, perché li trasforma in un semplice data base da dare in pasto agli sponsor o alla questura”.

Quindi è un progetto destinato al fallimento, secondo te… “Ovviamente sì, perché non capisce quelle che sono le vere esigenze del tifoso. Il biglietto nominale, ad esempio, è già fallito, adesso si è passati alla tessera, ma se continueranno ad ostinarsi a non ascoltarli, finirà allo stesso modo. Quando i primi cominceranno a ricevere a casa le offerte dalle aziende, si renderanno conto di essere stati usati e quando cercheranno di farsi ascoltare dalle società e non riceveranno risposta, si allontaneranno sempre di più dal calcio. Insomma, quello che voleva essere uno strumento per riportare la gente, le famiglie, i bambini allo stadio, che potesse creare dialogo tra i tifosi e le società, in modo da riportare serenità in un mondo che l’aveva persa, porterà esattamente a risultati contrari. Noi, ad esempio, con la nostra tessera, a Genova, portiamo allo stadio 500 bambini: i genitori ce li affidano per 4 ore, noi li portiamo alla partita e loro hanno un po’ di tempo libero. A queste cose chi penserà, l’Osservatorio? A Modena stiamo studiando la possibilità di sponsorizzare il settore giovanile della società per investire sul futuro dei nostri ragazzi. Capite la differenza? La nostra tessera era per il tifoso, la loro è “contro”. Non si può lasciare un’iniziativa del genere al Ministro degli Interni, non ha senso. Al massimo avrebbe dovuto occuparsene la Lega, che però è sparita. E attenzione: non vorrei dare l'impressione del bambino a cui hanno rubato il pallone. Io ho registrato il marchio, ma ho anche concesso l'esclusiva gratuita alla FISSC (Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, ndr), quindi non ho alcun interesse se non quello morale. Se avessero sfruttato bene l'idea, io ne sarei stato ben felice, il fatto è che la stanno svilendo e - in più - stanno togliendo ai tifosi la possibilità di utilizzarla come vorrebbero. E' un po' come se gli stessero scippando la tessera - perché ovviamente ora le società riconoscono solo la loro - e poi contemporaneamente gliela stessero imponendo depotenziata”.

I promotori dell’iniziativa, però, sostengono che almeno così si terranno lontani i facinorosi… “E io dico che questa è solo una trappola: tutti sanno che l’articolo 9 (quello che vieta il tesseramento alle persone soggette a Daspo o che abbiano subito pene connesse a reati da stadio negli ultimi 5 anni, ndr) sarà tolto, perché è evidentemente anticostituzionale. E’ stato inserito solo per farsi pubblicità, per dire “Vedete? Noi combattiamo quelli là, è quelli che vogliamo allontanare dagli stadi, è anche vostro interesse iscrivervi, così non sarete accomunati a loro”. E’ un ottimo strumento di marketing, ma è anche molto rischioso. Guardo alla manifestazione di sabato con timore: spero proprio che non succeda nulla, anche perché - dovessero accadere spiacevoli episodi - probabilmente tutto questo avrebbe il solo risultato di spingere i tifosi “comuni” verso un provvedimento che alla fine li “commercializza”.

E allora come affrontare il problema della violenza? Perché è innegabile che qualcosa si deve fare, no? “Ovviamente sì, ma non condivido questa politica di demonizzazione delle curve: chiunque sia andato allo stadio, è passato dalla curva e sa benissimo che là alberga la vera passione. Tutti a parlare del modello inglese, ma io che lo conosco bene posso dirlo: in Inghilterra non c’è più passione, solo business. Ed è questa la strada che vogliamo prendere? Noi con la nostra tessera volevamo riaccenderla la passione, quella vera, genuina, ovviamente. Se c’è qualcosa che non va nelle curve, cerchiamo di porre rimedio: entriamoci, sporchiamoci le mani, capiamo i problemi di questi ragazzi, dialoghiamo, responsabilizziamoli, cerchiamo di evitare infiltrazioni politiche e allontaniamo i violenti, ma non demonizziamoli. E, soprattutto, non spegniamo la passione”.

Sergio Stanco

Fonte: http://www.goal.com
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-13, 15:51

Inchiesta Goal.com – Tessera del Tifoso all’estero? In Brasile e’ fallita, nel resto del Mondo la violenza si combatte con… le telecamere!
Abbiamo chiesto informazioni al nostro network.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta della Tessera del Tifoso. La quarta puntata della nostra inchiesta fa un viaggetto all’estero. Abbiamo infatti sfruttato il nostro network per verificare se al di fuori dello Stivale avessero adottato qualcosa di simile per fidelizzare il pubblico e combattere la violenza. A giudicare del nostro giro d’orizzonti, non siamo innovatori, ma i risultati di questa “invenzione” non sono incoraggianti…

Francois Duchateau - Goal.com Germania
Nessuna Tessera in Germania. Tutto cio’ che riguarda sconti su merchandising, o facilitazioni su biglietti in trasferta sono inclusi negli abbonamenti. Per quanto riguarda la violenza, la combattiamo con tanta polizia nei pressi degli stadi, che filmano tutto cio’ che accade in ogni momento, anche in zone molto lontane dagli impianti, come le stazioni ad esempio. In questo modo identificano i violenti e vietano loro l’ingresso allo stadio per tanti anni. C’e’ talmente tanta polizia che si sta valutando di far pagare il servizio alla Lega Calcio tedesca.

Peter Pedroncelli – Goal.com Africa
In Sudafrica non c’e’ nulla di simile, anche se qualche volta i maggiori club lanciano specifici abbonamenti che garantisca sconti o consenta la partecipazione ad eventi speciali collegati con la squadra. Per quanto riguarda la violenza, qui non e’ mai stato un problema: tifosi di casa e avversari siedono fianco a fianco, scherzano, ridono e suonano le vuvuzelas nel vero spirito dello Sport. In vista dei Mondiali, con il numeroso afflusso di persone da tutto il Mondo, sono state prese misure anti-hooligan (saranno piu’ di 40mila i poliziotti impegnati).

Michael Paterakis – Goal.com Grecia
Abbiamo biglietti stagionali per i tifosi emessi dai nostri club in cooperazione con il Ministero dello Sport che funzionano esattamente come le vostre tessere, ma non ci sono restrizioni di legge, per cui tutti possono richiederla. Tuttavia, questa e’ la prima stagione e sinceramente non e’ stato un grande successo, non e’ che i tifosi le vedano proprio di buon occhio…

Ewan MacDonald – Inghilterra
In UK il governo e’ troppo impegnato a trovare il modo per introdurre una carta d’identita’ obbligatoria per tutti per pensare se sia necessario o meno inventarne una specifica per i tifosi. Detto questo, per il calcio ai massimi livelli, e contro la violenza, funziona esattamente come in Germania: registrazioni video ovunque, biglietti nominativi con posti assegnati e gli incidenti dentro e nei pressi dello stadio sono molto rari. Le violenze tra tifosi sono organizzate lontano dagli impianti di gioco. In Scozia, ad esempio, alcune frange non vanno neanche a vedere la partita, viaggiano solo per scontrarsi con i rivali.

Juan Lirman – Goal.com Spagna
In Spagna non abbiamo niente di simile, per diverse ragioni: abbiamo gia’ la figura del socio del club – posizione molto ambita ma difficile da ottenere, ci sono liste d’attesa infinite ad esempio per Real e Barcellona -, poi ci sono gli abbonamenti stagionali che gia’ garantiscono vantaggi commerciali, infine e’ molto raro che il pubblico vada in trasferta. Nell’ultimo turno, ad esempio, durante il derby Atletico-Real, ci saranno stati non piu’ di 150 tifosi ospiti. Anche per questo, per entrare negli stadi spagnoli non e’ necessario alcun documento particolare. Di tanto in tanto, soprattutto i big club, emettono delle tessere personalizzate per quelli che non riescono a diventare soci per farli sentire comunque partecipi delle sorti del club e offrire loro condizioni speciali in caso di promozioni o eventi.

Lauro Zanol – Goal.com Brasile
In Brasile abbiamo avuto un tentativo di introduzione della tessera del tifoso da parte del Ministero dello Sport, ma l’idea e’ stata bocciata dal Congresso, che l’ha giudicata inutile, preferendo piuttosto concentrare le risorse su altre strade, come la messa in sicurezza degli impianti. Tuttavia, e’ stata di recente introdotta una nuova norma che obbliga tutti i club organizzati di tifosi a registrarsi e a fornire tutte le informazioni sui loro iscritti, pena la squalifica e l’interdizione dagli stadi.

Greg Lalas e Andrea Canales – Goal.com America
Da noi non c’e’ nessuna esigenza di questo tipo, perche’ non abbiamo problemi di hooliganismo, per fortuna. Probabilmente gli americani sono talmente poco interessati al calcio, da non credere che valga la pena prendersi a botte per una partita. A parte gli scherzi, i possessori degli abbonamenti stagionali – ad esempio quelli dei Chivas o dei Galaxy – siedono in settori particolari dello stadio e collaborano con le societa’ per evitare problemi all’interno degli impianti, oltre ovviamente ad avere diritto a vantaggi commerciali.

Tommy van Eldik – Goal.com Olanda
In Olanda abbiamo semplicemente gli abbonamenti stagionale, che garantiscono vantaggi commerciali ai possessori o la prelazione per i biglietti di coppa, ma non c’e’ nessuna registrazione presso la polizia. La sicurezza dentro e fuori gli impianti e’ garantita proprio dalle forze dell’ordine, che prevengono eventuali scontri filmando tutto cio’ che accade ed eventualmente segnalando all’autorita’ i facinorosi, che poi a sua volta impedisce loro l’accesso agli stadi.

Takashi Sugiyama – Goal.com Giappone
In Giappone alcuni club preparano una tessera stagionale con chip di riconoscimento integrato, ma viene utilizzata solo per favorire i possessori negli ingressi allo stadio e iniziative simili. Qui da noi non c'è violenza come in Europa.

Alexandre Walraevens – Goal.com Francia
In Francia abbiamo le classiche tessere stagionali, gli abbonamenti. Nessuna Tessera del Tifoso che regali agevolazioni ai suoi possessori. I club sono responsabili delle azioni dei propri tifosi e le forze dell'ordine controllano l'identità degli spettatori al fine da tenere lontani dagli stadi i violenti.

Servizio realizzato da Sergio Stanco

Fonte: http://www.goal.com
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-14, 14:12

(AGI) - Roma, 14 nov. - "Se i ragazzi sono uniti, non saranno mai sconfitti". E' un frase presa in prestito dagli Who ad aprire il corteo con il quale migliaia di ultras arrivati da tutta Italia stanno sfilando per le strade della capitale per ribadire il loro no alla "tessera del tifoso", la card che a partire dal prossimo anno, per volere del Viminale, sara' indispensabile per seguire la propria squadra in trasferta.
Circa 300 i gruppi ultras che si sono dati appuntamento a piazza dell'Esquilino, sotto la Basilica di Santa Maria Maggiore: bandite sciarpe e bandiere dei club, come pure i simboli politici, molti dei partecipanti - come chiesto dai promotori - indossano felpe e t-shirt bianche con sul petto scritte anti-tessera e sul retro la citta' di provenienza.
Assenti, come previsto, le tifoserie di Milan, Bologna, Siena e Fiorentina, quest'ultima ormai ritenuta estranea al movimento ultras in quanto accusata di collaborare in maniera troppo stretta con il questore del capoluogo toscano. Prima della partenza, e' stato distribuito un breve vademecum di comportamento con le raccomandazioni ad "attenersi ai cori che verranno lanciati dai megafoni dell'organizzazione" e a rivolgersi "per qualsiasi problema ai ragazzi del servizio d'ordine", riconoscibili dalla fascia rossa sul braccio.
Vietato anche rilasciare dichiarazione agli organi di stampa, che "verranno informati tramite un comunicato ufficiale firmato da tutte le tifoserie". I primi cori sono stati per Gabriele Sandri ("Giustizia per Gabriele" e "Gabriele uno di noi") mentre insulti ripetuti sono stati indirizzati al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, all'agente di polizia Luigi Spaccarotella, responsabile della morte di Sandri, e alle forze dell'ordine in genere. Le strade percorse dalla manifestazione, che si conclude in piazza Bocca della Verita', sono presidiate da polizia e carabinieri ma gli ultras per ora si muovono in modo ordinato, dietro un piccolo furgone che diffonde da un impianto di amplificazione cori da stadio alternati a musica rock, ska e reggae. Molti i fumogeni accesi, isolati i petardi (questi ultimi espressamente proibiti alla vigilia).

Hanno scandito piu' volte il nome di Stefano Cucchi, il ragazzo morto all'ospedale Sandro Pertini pochi giorni dopo il suo arresto, gli ultras che sfilano per le vie di Roma per dire no alla Tessera del tifoso. Il corteo, animato da cori e striscioni, sta arrivando a piazza Bocca della Verita'. Nessun incidente si e' registrato, se non un tentativo di aggressione ad alcuni fotografi compiuto da uno sparuto gruppo e sedato subito dal servizio d'ordine interno al corteo.

fonte: http://www.agi.it/
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-15, 00:53

Manifestazione Ultras a Roma contro la Tessera del Tifoso: la GIORNATA
Tutta la manifestazione, minuto per minuto.
14/nov/2009

Sarà "operativa" dal prossimo anno, dalla stagione 2010-2011, ma la "Tessera del Tifoso" fa discutere e protestare fin da ora. Stamattina a Roma è in corso la massiccia protesta di oltre 10.000 ultras provenienti da tutta Italia. Noi di Goal.com abbiamo pensato di coprire l'evento per Voi e seguirla LIVE.

Ore 12.56 - La manifestazione si è conclusa in questo istante, con il corteo che si è fermato alla Bocca della verità e ora i tifosi stanno smobilitando. Situazione sempre sotto controllo da parte delle forze dell'ordine lungo tutto l'arco della mattinata e tutto è filato liscio. Presente pure l'on. Paolo Cento, sottosegretario al Ministero delle Finanze e dell'Economia, che ha rilasciato queste dichiarazioni: "La mia presenza qui? Spero di far riflettere chi ha proposto questa legge, almeno per gli aspetti meno condivisibili. Non è giusto che se qualcuno ha fatto una sciocchezza quindici anni fa non possa andare in trasferta".


Ore 12.25 - Ecco i primi numeri del corteo: gli ultras provenienti da tutta Italia (ci sono anche tifosi di squadre d'Eccellenza e Serie D) sono stato quantificati fra gli 8.000 e i 10.000. I cori urlati dai tifosi? Soprattutto pro-Gabriele Sandri ("Giustizia per Gabriele", "Gabriele uno di noi") ma anche sugli ultras, come "I diffidati con noi". Nel volantino diffuso ad inizio manifestazione a riguardo poi, veniva indicato esplicitamente di non cantare i cori delle singole squadre ma di ripetere solamente quelli inneggiati e lanciati dalla voce del megafono degli organizzatori. Il gruppo ha attraversato via Cavour, quindi via dei Fori Imperiali.


Ore 11.57 - Ci sono partecipanti dalla Sicilia alla Lombardia, tutti uniti per questa causa. Al momento nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni, a fine manifestazione sono previsti interventi da parte dei rappresentanti Ultras, di avvocati e probabilmente delle Istituzioni per offrire la loro visione sul tema e verificare la possibilita' di trovare un punto d'incontro.


Ore 11.28 - Come era prevedebile immaginare numerosi i cori a favore di Gabriele Sandri e contro le forze dell'ordine - l'agente Spaccarotella in particolare - il ministro Maroni e la classe politica. C'e' anche uno striscione che recita "No alla Tessera del Tifoso, si' alla Tessera del Parlamentare". Ci sono rappresentanze da tutta Italia, le magliette bianche con scritto davanti 'No alla Tessera del Tifoso' dietro riportano anche la provenienza.


Ore 10.55 - Il corteo e' partito da 15-20' e ora si trova in Via Cavour. Il clima e' tutto sommato tranquillo anche se l'aria e' inevitabilmente un po' tesa. Davanti c'e' un furgone dotato di altoparlante che ospita gli organizzatori - appunto - e tifosi che vogliano intervenire e dare il loro contributo e la loro visione al dibattito. "Siamo qui come liberi cittadini, non come Ultras", si e' sentito poco fa. Sul camioncino campeggia anche lo slogan della manifestazione: "Se i ragazzi sono uniti non saranno mai sconfitti" e - come si puo' vedere - anche nello slogan ufficiale non compare la parola Ultras. Il corteo si snoda per le vie del centro di Roma con la polizia in testa, un cordone di sicurezza ai lati che tiene lontani curiosi e stampa.


Ore 10.18 - Il corteo deve ancora partire: sono tutti radunati in Piazza dell'Esquilino, migliaia di ultras e tifosi provenienti da tutta Italia. Indossano quasi tutti una maglietta bianca con scritta fronte: "No alla tessera del tifoso" e retro: "Se i ragazzi sono uniti, non saranno mai sconfitti", che è poi lo slogan ufficiale della manifestazione. Si susseguono anche diversi cori intonati dalle migliaia di persone accorse a Roma per la manifestazione.


Fonte: http://www.goal.com
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-15, 11:03

fonte riotonline.com

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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-15, 22:40

Articolo Domenica 15 Novembre 2009 i Fatti



Fonte: http://giornale.lasicilia.it
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-20, 15:55

Non ghettizzare un non-movimento che sa aggregare
Scritto da: Roberto Stracca
Che cosa resta della massiccia (considerando che non c’erano treni e pullman gratis come in altre occasioni, ma tutti sono arrivati con mezzi propri) manifestazione ultrà a Roma? Che fare dopo che oltre seimila ultrà (secondo il tg di La7) hanno attraversato le strade della capitale urlando qualche slogan pesante ma “in modo assolutamente pacifico” (come hanno sottolineato tutti i notiziari televisivi che hanno dato ampio risalto all’evento)? Che ne sarà della tanto discussa “tessera del tifoso” dopo che tanti ragazzi (“se sono uniti non verranno mai sconfitti”, lo slogan mutuato da una canzone degli Sham 69) hanno detto, scritto, urlato il proprio no.
Se gli ultrà fossero un movimento politico, le agenzie di stampa avrebbero già battuto fiumi di dichiarazioni con decine di politici pronti a dire che “è una piazza che deve essere ascoltata”. Qualche politico, a dire il vero, ha manifestato con loro. Come l’ex sottosegretario all’economia, Paolo Cento, esponente di Sinistra e Libertà (ma c’era anche Alessadnro Cochi, delegato allo sport del sindaco di Roma, Alemanno). Ma gli ultrà, in genere, non piacciono troppo ai politici. E non perché ieri hanno scritto “Sì alla tessera del parlamentare”. “Stanno sulle balle – come ha spiegato, tempo addietro, Enrico Brizzi al Corriere- perché ragionano con la propria testa”.
MANIFEST.JPG
Gli ultras non sono un movimento, come dimostra il fatto che alcune tifoserie si sono dissociate dal corteo di Roma. E forse non lo saranno mai. Troppe divisioni al proprio interno. La sbandierata “mentalità ultras” ha varie interpretazioni a seconda della latitudine del gruppo. Ma sono una grande realtà aggregativa. Forse l’ultima grande polo di aggregazione in una società sempre più liquida. Basti pensare al fatto che tanti ragazzi scelgono di essere ultrà nonostante godano di una pubblicistica peggiore dei terroristi.
Certo in mezzo c’è chi ne approfitta per far propaganda politica, chi delinque perché delinque abitualmente, chi spaccia droga, chi compie atti violenti perché violento. Vanno puniti con lo stesso metro di giudizi di chi compie simili atti per strada, in discoteca, in un pub. Senza che nessuno chieda che si chiudano, strade, discoteche e pub o che Altrimenti andrebbero chiuse discoteche, e via discorrendo. Una politica di pura repressione non porta da nessuna parte. Anzi fa solo il gioco di chi vuole pescare in acque torbide . C’è stato un momento di leggi speciali necessarie dopo la tragica morte dell’ispettore Raciti. Ma non si vive di emergenza. Né ghettizzando una forza viva per colpa delle mele marce.

Fonte: http://dentrolostadio.corriere.it
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-21, 13:35



















Ultima modifica di Totò22 il 2010-06-21, 21:43, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-23, 15:19

Tessera tifoso L'errore di Maroni e l'orgoglio del Figline

Se ne riparla (forse) la prossima estate: è ufficiale ormai lo slittamento del progetto tessera del tifoso. Una brutta figura per il ministro Roberto Maroni che ha dovuto accogliere la richiesta delle società di calcio. Almeno per quanto riguarda serie A e B perché la Lega Pro va avanti per conto suo (e da Figline fanno sapere: "Siamo orgogliosi di averla adottata"). Ora è previsto un gruppo di lavoro: per la Lega Calcio scelti De Laurentis (Napoli), Sagramola (Palermo), Lotito (Lazio) e Marotta (Sampdoria). Ricordiamo: il Palermo con Zamparini era nettamente contrario, mentre De Laurentiis fu chiaro nell'incontro estivo al Viminale ("caro ministro, da soli non ce la facciamo ad imporre la tessera ai nostri tifosi"). Detto fatto, ecco l'ennesimo rinvio all'italiana. E' stato molto netto, l'altro giorno, il vicequestore aggiunto Roberto Massucci, segretario dell'Osservatorio: "Temo che la tessera non sia stata compresa appieno dai dirigenti sportivi di alcune società e conseguentemente la tifoseria ha strumentalizzato determinate argomentazioni per sostenere ciò che non è, cioè una schedatura". Una critica ai club, che sinora hanno collaborato poco o nulla col Viminale. Ma si farà mai questa tessera? L'Inter ce l'ha, il Milan pure, la Juventus e la Fiorentina sono (erano?) pronte ad iniziare l'iter burocratico. L'Empoli è d'accordo e fra poco sarà a regime. E sul fronte dei tifosi, c'è una spaccatura: molti contrari, è vero, ma c'è anche un crescente numero di favorevoli. Ora c'è tempo per discuterne con calma e, speriamo, serenità. Un unico consiglio: conviene sentire anche la voce dei tifosi, ignorarli sarebbe l'ennesimo sbaglio da parte di Maroni.

Fonte: it.eurosport.yahoo.com
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-23, 21:51

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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-11-23, 21:52

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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-12-02, 15:39

TAMBURI E BANDIERE, STRISCIONI NO FAX

La “tessera del tifoso” slitta a settembre 2010. Torneranno negli stadi, invece, tamburi, striscioni e coreografie senza bisogno di fax preventivi: il materiale verrà controllato all’ingresso.
La decisione è stata presa dall’Osservatorio dopo l’incontro con i vertici della Adcs (associazione difesa consumatori sportivi).
Alla base del rinvio della discussa legge sull’ordine negli stadi varata dal governo ci sono alcune proposte di revisione relative al comma 9 che impone il divieto di sottoscrizione a chiunque sia stato sottoposto a Daspo o diffida, anche se ha già scontato la pena.
Le novità sono state illustrate nel Convegno per dibattere sull’introduzione della Tessera del Tifoso organizzato a Roma dall’Associazione Difesa Consumatori Sportivi.

http://www.ultrasblog.biz
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2009-12-11, 20:15

ESCLUSIVA VOX POPULI ROMANI, avv. Contucci:”La società civile deve ribellarsi”



Si riporta di seguito l’intervento dell’avvocato Lorenzo Contucci (Asromaultras.org).

Avvocato Contucci, anzitutto i numeri, al solito si oscilla tra i 5 mila e i 15 mila…

In realtà ci saranno state sulle sei mila persone, ma il dato rilevante è che a differenza delle manifestazioni sindacali o dei pullman di partito, non c’erano agevolazioni. Chi è venuto da San Cataldo in Sicilia ha speso cento euro a testa per stare sul posto. Seimila in piazza ma con la propria curva dietro.

Un corteo omogeneo, pacifico, apolitico e contro qualsiasi ideologia. L’unico elemento che accomunava era la voglia di manifestare il proprio dissenso verso questo provvedimento che si difende con forza singolare

Corteo pacifico, certo anche caratterizzato da un astio particolare poiché parlavamo di persone che hanno subito in proprio, magari anche per colpe proprie, la repressione che c’è stata ultimamente negli stadi. Per repressione intendo non la condanna giusta, che ci può stare se qualcuno si comporta male, ma il fatto che il tifoso di calcio è l’unico che paga più volte per lo stesso reato: prima con la diffida, poi con la condanna, poi con un’altra diffida data dal giudice e poi con il mancato rilascio di un titolo d’accesso per gli stadi per tutta la vita. Si contestava in particolare l’articolo 9 della legge Amato che Maroni riconosce vada cambiato poiché illegittimo, ma sul quale si è intervenuti solo con una circolare applicativa insufficiente. Sotto il profilo sociale la tessera del tifoso viene considerata uno strumento unicamente economico poiché alla partite chi è diffidato già non può partecipare. Quindi se si viene privati della libertà in quanto Atalanta-Roma è a rischio in virtù dei comportamenti pregressi delle due tifoserie, il fatto che chi ha la tessera ed ha acquistato questa specie di bancomat possa invece andarci significa che la libertà viene tolta ma la posso ricomprare.

La tessera del tifoso nasce come tessera per il tifoso ma diventa contro il tifoso

Ci sarebbero molti meno problemi se la tessera non fosse a pagamento e se ogni transazione non portasse ricavi per gli istituti bancari

E’ difficile non considerare per il tifoso la tessera come una schedatura.

E’ inutile. Esempio: se il Verona ha cento persone diffidate che devono firmare in questura ogni volta che l’Hellas gioca, le partite in trasferta, anche se a rischio, possono essere frequentate sia dai possessori della tessera che dagli altri tifosi poiché i diffidati comunque non potranno presenziare. Quindi quale è lo scopo pratico se ad eliminare i soggetti pericolosi provvede il DASPO? Questo è il problema che i media non affrontano se non per frasi secche, senza spiegare una materia complessa.

Le tifoserie negli ultimi quindici anni sono state colpite da diverse disposizioni di legge.

A me piace parlare per esempi: in occasione di Parma-Palermo ai tifosi rosanero è stata interdetta la trasferta. I tifosi hanno deciso di seguire la partita davanti alla Favorita mangiando e giocando a pallone: sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e sottoposti a DASPO di tre anni con le firme. Il DASPO è giuridicamente illeggittimo, ma questi ragazzi dovranno affrontare processi, spendere soldi: avranno motivo di essere arrabbiati contro chi glielo ha affibbiato? Oltretutto, con la tessera del tifoso, non potranno più recarsi allo stadio per aver giocato a pallone davanti allo stadio. Non sempre chi ha il DASPO è una persona violenta. Per capire: se Totò Riina sega le sbarre ed evade rischia una pena da sei mesi ad un anno. Se un tifoso diffidato si dimentica di mettere una delle tre firme rischia una pena da uno a tre anni e multa da 10 a 40 mila euro ed un’altra diffida da due ad otto anni.

Repubblica nei giorni scorsi ha parlato di una riapertura delle curve a fumoni, tamburi etc. Intravede una possibilità?

Quando si gira la vite, quando viene introdotta una misura repressiva nessuno si prende la responsabilità di tornare indietro. Il problema è che la società civile dovrebbe ribellarsi. Quindi no.

Al corteo si sono accomunate nel ricordo le vicende Sandri e Cucchi

La cosa incivile non è lo striscione per Cucchi, ma il modo in cui è morto Cucchi. Credo che l’omicidio Sandri ed il caso Aldovrandi abbiano finito per scuotere le coscienze dei media che hanno dato ilgiusto rilievo alla vicenda, cosa che inpassato difficilmente è accaduta.
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2010-03-21, 12:00

Riunione sulla “tessera del tifoso”: condiviso un piano di azione in 5 punti

Roma 19/03/2010

In un “positivo clima di collaborazione” si è svolta questa mattina la riunione del tavolo di lavoro tecnico sulla “tessera del tifoso”, istituito dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni, a seguito della richiesta del presidente della Lega Nazionale Professionisti Maurizio Beretta, per approfondire le tecnologie necessarie a garantire la massima efficacia e circolarità dello strumento.
In apertura di riunione (come specifica una nota del Ministero degli Interni) è stato ribadito ai vertici sportivi presenti - tra i quali anche il presidente Beretta e per la Figc il consigliere federale Gravina - l’immediata attuabilità del programma “Tessera del tifoso” la cui adozione, come stabilito nella direttiva del dicembre scorso del Ministro dell’Interno, sarà obbligatoria a partire dall’avvio della prossima campagna abbonamenti, per essere operativa dall’inizio del campionato 2010-2011.
In una prospettiva di rinnovata collaborazione tra le istituzioni ed il mondo dello sport, è stato, quindi, condiviso un piano di azione in 5 punti per agevolare le società sportive nell’attuazione del programma per il prossimo campionato.
Nel dettaglio:
1. Piano di comunicazione – E’ stata condivisa l’esigenza di accompagnare il percorso di adozione della tessera del tifoso da un piano di comunicazione che dovrà vedere protagoniste le società sportive finalizzato a mettere in luce tutte le positività di questo simbolo di attaccamento alla propria squadra che, in altri paesi come Spagna ed Inghilterra, ha contribuito a creare vere e proprie comunità di tifosi animati dalla passione per il proprio club.
2. Tecnologia – La tessera del tifoso, come strutturata nel programma varato dall’Osservatorio, è già pronta per essere utilizzata come strumento per acquistare i biglietti, d’identificazione all’ingresso allo stadio, di accesso alle corsie preferenziali riservate e di fruizione di tutte le agevolazioni quali sconti – accumulo punti etc – erogati da ciascun club proprietario della tessera. Nell’ambito del tavolo di lavoro sarà, comunque, presente un gruppo di esperti in tecnologie per stabilire meccanismi di dialogo tra tutte le tessere così da realizzare quella circolarità a livello nazionale che consentirà l’accesso in tutti gli stadi dotati di sistemi informatici di accesso senza acquistare il biglietto cartaceo ma semplicemente caricandolo sulla propria tessera del tifoso.
3. Requisiti di accesso al programma - In merito ai motivi ostativi è stata confermata la linea già precedentemente adottata con determinazione dell’Osservatorio ed oggetto di un provvedimento normativo in fase di esame parlamentare, che esclude dal programma solo le persone con DASPO o misura di prevenzione in vigore, nonché i condannati per i reati da stadio negli ultimi 5 anni (in questo caso il periodo di DASPO scontato è decurtato dai 5 anni).
4. Limitazione alla vendita dei biglietti – gli aderenti al programma “tessera del tifoso” saranno esclusi da eventuali prescrizioni dettate dalle Autorità di Pubblica Sicurezza in materia di divieto di trasferta o limitazione nella vendita dei tagliandi fermo restando che eventuali comportamenti non conformi determineranno l’esclusione dal programma “tessera del tifoso” su iniziativa della società stessa.
5. Dialogo con le tifoserie – in una prospettiva di apertura al dialogo con i tifosi, gli intervenuti hanno condiviso l’esigenza di esaminare in sede di Osservatorio modelli organizzativi delle società sportive che si occupino, in via esclusiva, dei propri tifosi alla stregua di veri e propri clienti verso i quali promuovere iniziative che agevolino l’accessibilità agli eventi, la fruibilità agli stadi con conseguente miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Queste tematiche saranno oggetto di ulteriori approfondimenti nell’ambito di specifici sottogruppi tecnici che, in tempi ristrettissimi, forniranno le indicazioni di competenza.

Fonte: http://www.figc.it
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2010-03-21, 12:35

Totò22 ha scritto:
Riunione sulla “tessera del tifoso”: condiviso un piano di azione in 5 punti

3. Requisiti di accesso al programma - In merito ai motivi ostativi è stata confermata la linea già precedentemente adottata con determinazione dell’Osservatorio ed oggetto di un provvedimento normativo in fase di esame parlamentare, che esclude dal programma solo le persone con DASPO o misura di prevenzione in vigore, nonché i condannati per i reati da stadio negli ultimi 5 anni (in questo caso il periodo di DASPO scontato è decurtato dai 5 anni).

Fonte: http://www.figc.it

Quindi se non capisco male loro escludono dalla tessera e quindi dalla possibiltà di entrare allo stadio un ragazzo che 2 anni fa è stato diffidato per un anno e che ha già scontato la diffida.....in pratica lo diffidano per altri 3/4 anni.....boh......
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2010-03-22, 16:00

Foddri Libero ha scritto:
Totò22 ha scritto:
Riunione sulla “tessera del tifoso”: condiviso un piano di azione in 5 punti

3. Requisiti di accesso al programma - In merito ai motivi ostativi è stata confermata la linea già precedentemente adottata con determinazione dell’Osservatorio ed oggetto di un provvedimento normativo in fase di esame parlamentare, che esclude dal programma solo le persone con DASPO o misura di prevenzione in vigore, nonché i condannati per i reati da stadio negli ultimi 5 anni (in questo caso il periodo di DASPO scontato è decurtato dai 5 anni).

Fonte: http://www.figc.it

Quindi se non capisco male loro escludono dalla tessera e quindi dalla possibiltà di entrare allo stadio un ragazzo che 2 anni fa è stato diffidato per un anno e che ha già scontato la diffida.....in pratica lo diffidano per altri 3/4 anni.....boh......

Sembrerebbe proprio così.
La tessera dovrebbe tutelare e agevolare il tifoso per avere un filo logico altrimenti resterebbe solo ed esclusivamente un ulteriore forma di schedatura e un mezzo per poterci speculare sopra.
Ricordiamoci che in Italia attualmente vi sono già i biglietti nominativi e che sempre in Italia un cittadino prima di scontare una pena dovrebbe ricevere una sentenza da un giudice.
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MessaggioTitolo: Re: No alla tessera del tifoso   2010-04-06, 16:13

"No alla tessera del tifoso"
Parla l'avvocato degli ultrà

"E' dal '74 che ho l'abbonamento della Roma ma la prossima stagione non lo farò più: non posso, non voglio accettare la tessera del tifoso...". Chi parla non è un ultrà. Ma è un avvocato difensore di molti ultrà (non solo della Roma, ma anche della Lazio, del Livorno, eccetera). E' Lorenzo Contucci, ormai noto nell'ambiente dei tifosi. "Non è accettabile questa tessera che vuole imporre il ministro Roberto Maroni, e con altri colleghi avvocati stiamo studiando se e come ci si può opporre legalmente. Qui ci vorrà il nulla osta della questura anche per andare allo stadio, come ci vuole per un porto d'armi: mi sembra davvero una cosa eccessiva, no?". Contucci contesta la filosofia della tessera del tifoso: "Certo: si dice che è obbligatoria per chi vuole fare l'abbonamento e chi vuole andare in trasferta, e questo non è accettabile, ed è anche contro la legge attuale. I club fanno finta di niente ma dovrebbero opporsi perchè così rischiano di svuotare ancora di più gli stadi che sono già mezzi vuoti. Bisognerà firmare un modulo, portare la fotografia... No, grazie. Non se ne parla nemmeno: io l'abbonamento non lo faccio più e quando voglio andare allo stadio comprerò un biglietto. Spero che tanti tifosi facciano come me, così questa bella operazione commerciale andrà fallita. Che pensano di fare? In futuro vogliono mettere magari un microchip sotto la pelle dei tifosi? Non è accettabile". Molti tifosi della Roma sono con Contucci. C'è aria di rivolta. Anche perché i club, sinora, tacciono, o fanno finta di niente (tranne poche eccezioni). Eppure adesso si pianificano le campagne-abbonamenti. Non c'è informazione chiara, e già i tifosi sono costretti a incredibili slalom, e a volte a incredibili vessazioni, per poter comprare un biglietto. L'Uefa è stata chiara con la Figc: niente biglietti nominativi per la candidatura a Euro 2016. "Io sono stati a Bari-continua Contuci- per la partita della Roma, ed è stato uno spettacolo: oltre 12.000 persone e non è successo assolutamente niente. Bellissimo. Ma credono di risolvere tutto con la tessera del tifoso? Un Napoli-Roma o un Roma-Napoli non sarà più una partita a rischio? Per favore, siamo seri...". Non si capisce perché la Lega Calcio, con il suo presidente-manager Maurizio Beretta, non voglia fare chiarezza, e spiegare ai club (e quindi ai tifosi) come stanno le cose: il 9 aprile è prevista un'assemblea a Milano ma si parlerà soprattutto di soldi, come spartirsi fra i club di serie A i 200 milioni ed oltre legati al bacino d'utenza. Si litigherà di sicuro. Nessuno che si interessi dei tifosi, e dei loro problemi: e questa, lasciatecelo dire, è una vergogna. All'estero non è così.

Fonte: http://www.repubblica.it
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