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 Dubbi sul campionato d'Eccellenza

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MessaggioTitolo: Dubbi sul campionato d'Eccellenza   2010-02-24, 15:49

Calcio, di scena la 24esima giornata
Turno di riposo per il Bagheria


L´analisi e i pronostici di Gianluigi Carlino

20/02/2010

La questione arbitrale è una questione seria o no? La maggior parte degli addetti ai lavori crede ancora alle favole: io no. Potrei farvi l’elenco delle squadre che contano e quelle che invece non godono dei favori del palazzo. Si sa, la Lega per definizione è neutrale, ed ha come obiettivo quello di far sì che accadano meno danni possibili e portare ogni anno a casa un budget per garantirsi la gestione. Facciamo 500mila euro a stagione? Su per giù questo è il costo del carrozzone della Lega dilettanti siciliana. Quindi le multe che tutti pagheranno sono, diciamo così, “fisiologiche”. Nella realtà la Lega fa e disfà a proprio piacimento, a seconda dei bacini di utenza, dei rapporti di amicizia in certi ambienti e della assoluta buona fede (e ingenuità) dei molti team che credono ancora solo al calcio giocato. Io sono dell’avviso che questo calcio venga giocato sul campo per il 70%, mentre per il rimanente 30% si decida fuori dal campo. Il carrozzone calcio, lo ripeto per l’ennesima volta, viene mosso esclusivamente dai “picciuli” garantiti dai presidenti, che sono gli autentici “folli” di questi bailamme. Personaggi incredibili che provano a raggiungere un sogno e lo fanno investendo tanta grana, tante risorse personali sacrificando spesso al dio-calcio affetti e tempo prezioso. Molti dei presidenti che ho conosciuto sono spinti da nobili cause, dall’amore per la competizione, dal gusto per la sfida impossibile; sono dei meravigliosi romantici, che vogliono ancora un calcio bello e ricco di valori. Ci sono i presidenti ambiziosi per sé e disposti a tutto pur di vedere trionfare la propria squadra, spesso non importa come, e allora questi personaggi si muovono in tutti i modi possibili, anche se ciò inficia il sogno legittimo degli altri, e spesso - o meglio quasi sempre - riescono nel loro obiettivo. Quando di parla delle favole di Chievo o Sassuolo, per l’appunto si parla di “favole”, perché sono le eccezioni che confermano la regola. I grandi team ne combinano di tutti i colori. Altro che Moggiopoli! Big Luciano è un dilettante a confronto a questi nuovi raffinati del calcio di casa nostra. Ed anche il calcio dilettantistico si è omologato in fretta a questo trend, e alcuni personaggi provano ad emergere costi quel che costi.
E’ francamente difficile poter parlare di calcio vero, quando da almeno un mese a questa parte, a volere essere larghi, ne stanno succedendo di tutti i colori. E’ difficile per un cronista raccontare di gesti atletici, emozioni e quanto altro se poi si assiste inermi a situazioni e decisioni che ti avviliscono. Ma andiamo un po´ alla sostanza. Il Favara era una di quelle squadre che non contava molto e solo strada facendo si è dovuta adeguare; mentre due squadre che non godono di alcuna protezione del palazzo sono sicuramente Villabate e Bagheria, vedremo al riguardo come andrà a finire e quanto ci siamo sbagliati.
Lo sforzo di parlare di calcio giocato provo a farlo lo stesso, da quell’inguaribile romantico che sono. E per questo dico che da domenica prossima ci saranno delle gare pazzesche. Nei due mesi pieni che mancano alla fine del torneo più scarso degli ultimi anni, ma sicuramente più avvincente, rasenteremo la follia in quanto è impossibile allo stato, capire chi potrà prevalere.
Addentrandoci nell’aspetto tecnico, la squadra più quadrata abbiamo sempre detto essere la Gattopardo che può schierarsi con 4-4-2 e cambiare in fretta con 4-3-3 all’occorrenza. Con l’innesto di Caci la squadra, già fortissima dietro, ha finalmente acquisito sostanza in avanti. La coppia Tandurella-Caci supportata ora da Bollino ora da Vinciguerra è la strana coppia, difficile da marcare, il centrocampo è solido con un gigante come Ciscardi, ci si aspetta invece qualcosa di più da Cavaleri e soprattutto da Castellini, in fase realizzativa. L’Akragas sta finalmente sfruttando il suo enorme potenziale, una volta che il patron Sferrazza ha tolto il freno Pidatella, e soprattutto nel momento in cui ha sistemato la difesa. Fabio Martino a destra e Piazza sulla sinistra sono due frecce irresistibili e alle quali non vanno dati troppi compiti di copertura. Marco Sciacca deve riprendersi il posto da titolare in quanto le sue incursioni centrali sono troppo importanti per questa squadra.
Il Kamarat di Maggio ha poco da sistemare:è un giocattolo perfetto. Tre dietro, quattro a centrocampo, Di Piazza tra le linee Portella avanti centrale e Panepinto a sinistra ma spesso spostato a destra, si muovono come un orologio perfetto. Dietro a questa squadra c’è un lavoro tattico pazzesco che ha dato i suoi frutti, e che viene maggiormente esaltato da un torneo modesto. Osservare come si muove il Kamarat, specie se visto dall’alto è come assistere ad un concerto dove ognuno è sistemato al proprio posto perfettamente. Il Marsala 1912 di dragon Brucculeri ha trovato in Impiccichè il caposaldo per assestare la difesa, con lo spostamento di Russello sulla destra, un centrocampo agile e un attacco con tante frecce che confluiscono in quella meravigliosa punta che risponde al nome di Fabio Messina, vero coup del team lilybetano. L’aver acquistato la punta centrale ed il centrale difensivo sono stati il vero cambio di rotta della squadra marsalese. Costruita efficacemente la spina dorsale gli altri ragazzi erano già validi e pronti a supportarla. Dulcis in fundo, il Favara,che invece, è l’unica squadra in questo momento che tatticamente vive un periodo involutivo. Squadra costruita in un certo modo per un certo calcio, è stata costretta a cambiare assetto in corsa.A nostro avviso ci sono stati degli errori nella campagna acquisti, non per il valore dei giocatori, quanto per la loro utilità tattica. Mister Falsone è troppo furbo per non sapere che ora è venuto il momento di osare ed un 3-3-4 elastico potrebbe essere la soluzione a tutti i problemi attuali. Tilaro in porta, al centro Iannello laterale a destra Falleo o De Caro, laterale a sinistra Cusumano o De Caro la mediana con Brunetto Marino e Romano in avanti Lombardo a sinistra Parisi a destra Bennardo e Di Maria in attacco centralmente. Ora o mai più.

Fonte: http://www.90011.it
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MessaggioTitolo: Re: Dubbi sul campionato d'Eccellenza   2010-02-24, 15:50

Eccellenza: il "punto" di Enzo Nocera

martedì 23 febbraio 2010

Adesso diamoci tutti una calmata perché teorizzare sospetti senza nessuna prova è facile.

A sei giornate dalla fine della stagione regolare certe dichiarazioni di tecnici e addetti ai lavori non fanno altro che alimentare solo inutili quanto sterili polemiche e non si comprende questo continuo attacco al governo del calcio isolano; cosa è stato detto. Marsala 1912 e Akragas sono due società ben volute dalla Lega siciliana e dunque per certi versi “favorite”. Se fosse vero è inutile giocare i campionati, stilare le classifiche, illudere le altre tifoserie: chiudiamo tutto e ci dedichiamo ad altro.

Affermare che “potrei farvi l’elenco delle squadre che contano e quelle che invece non godono dei favori del palazzo” come scritto da Gianluigi Carlino sul giornale on line 90011.it è molto riduttivo. Il collega va giù di brutto quando sostiene che “nella realtà la Lega fa e disfà a proprio piacimento, a seconda dei bacini di utenza, dei rapporti di amicizia in certi ambienti e della assoluta buona fede (e ingenuità) dei molti team che credono ancora solo al calcio giocato. Io sono dell’avviso che questo calcio venga giocato sul campo per il 70%, mentre per il rimanente 30% si decida fuori dal campo. E’ francamente difficile poter parlare di calcio vero, quando da almeno un mese a questa parte, a volere essere larghi, ne stanno succedendo di tutti i colori. E’ difficile per un cronista raccontare di gesti atletici, emozioni e quanto altro se poi si assiste inermi a situazioni e decisioni che ti avviliscono. Ma andiamo un pò alla sostanza. Il Favara era una di quelle squadre che non contava molto e solo strada facendo si è dovuta adeguare; mentre due squadre che non godono di alcuna protezione del palazzo sono sicuramente Villabate e Bagheria, vedremo al riguardo come andrà a finire e quanto ci siamo sbagliati”.

A questo punto è lecito chiedersi cosa è successo e cosa sta succedendo in tanti campi. Denunciamo i fatti “anomali”, facciamo i nomi dei “corrotti” e puliamo il palazzo dagli imbroglioni; solo in questo modo si potrà restituire credibilità, se fosse davvero perduta, al governo del calcio siciliano. Mi permetto di sollevare le seguenti obiezioni alla teoria di Carlino: non è sostenuta da prove sufficienti. E’ formulata in modo tale da essere non verificabile e soprattutto è complessa in maniera improbabile. Il Favara è stato in testa per ventitre giornate. Nel girone di andata ha perso solo una partita, è stato osannato da tutti. E’ stata la squadra rivelazione del campionato e mi domando per quale motivo si è dovuta adeguare: a che cosa? Bisogna dirlo ai tifosi altrimenti si rischia di fare inutili teorie di complotto o dietrologia; il Favara ha perso il primato per colpa della Lega, degli arbitri o ha avuto un calo di rendimento dovuto ai doppi impegni (campionato e Coppa), alla panchina corta, alle squalifiche e così via. Il predominio delle agrigentine (4 formazioni nelle prime 5 posizioni) è evidente ed è pari agli investimenti fatti in estate; l’Akragas ha speso molto per vincerlo questo campionato; il Kamarat ha una struttura giocatori ormai consolidata da tempo.

La Gattopardo ha uno dei migliori vivai della Sicilia ed è la squadra più giovane del torneo; il Favara ha investito molto per un campionato d’alta classifica e basta scorrere i nomi per capire le intenzioni della società. Le altre. Le trapanesi, ad eccezione delle due marsalesi, vivacchiano per problemi legati alle organizzazioni societarie molto precarie; le squadre palermitane pagano a caro prezzo la mancanza di spettatori e la precarietà di impianti non adeguati alla categoria e tali fatti esterni hanno un riverbero nei risultati. Restano l’Enna e la Sancataldese due realtà dal calcio isolano molto significative. Perché allora escono fuori i sospetti. Quando le teorie del complotto combinano elementi “illogici” con la mancanza di prove, cui fa riferimento il collega Carlino, non si fa altro che suscitare sentimenti contro un nemico comune che non esiste. Vogliamo ridare entusiasmo e nuova linfa al massimo torneo regionale di calcio?. Un girone unico a venti squadre con due promozioni e quattro retrocessioni. E’ inutile continuare con partite a porte chiuse, con stadi non a norma e senza nessuna tutela; solo così si può assistere ad un Eccellenza che metta a confronto le più belle realtà del calcio isolano, quelle meritevoli.

Visto il delicato momento della stagione, lasciamo stare i complotti e i giochi di potere. E’ riduttivo lanciare sospetti anche perché se si continua di questo passo non si va da nessuna parte e il calcio minore rischia di frantumarsi.

Enzo Nocera
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MessaggioTitolo: Re: Dubbi sul campionato d'Eccellenza   2010-02-24, 22:22

Calcio, il punto dopo la 24esima giornata e la top11

24/02/2010

Faccio i miei complimenti al presidente Morgana che, da vero intenditore di calcio - non per nulla è il massimo esponente - aveva previsto Marsala e Akragas per lo sprint finale. Noi molto immodestamente lo sapevamo da tanto tempo; ma credevamo al Favara e soprattutto al bel calcio della Gattopardo. Ok, accettiamo e andiamo avanti ho anche io diritto ad una pausa di riflessione per sfinimento. Ha vinto il sistema, non c’è che dire, e per oggi sorvolo sull’arbitro di domenica a Castelvetrano. E sorvolo pure su quanto accade intorno alla federazione, pensavo di assistere ad un bel torneo ed invece…le solite storie italiche, immarcescibili.
Calcio giocato. Crolla il Favara, soprattutto per troppi errori propri e qualche forza esterna. Valutazioni errate da dicembre in poi per la squadra di Falsone, ora la cambiale è scaduta e si doveva pagare; troppo tardi per rimediare. Se non si serrano le fila rischiano di sfumare addirittura i play-off.
Bene il potente Marsala 1912, che grazie al pragmatismo di mister Brucculeri ha trovato un assetto piuttosto efficace che gli permette di stare molto coperto e puntare poi su due ali veloci ed insidiose e su di un Messina in gran spolvero.
L’Akragas di “mister” Sferrazza, ha cambiato bene ed ha tenuto la rotta soprattutto tra le mura amiche dove ha un rullino di marcia implacabile:29 punti su 33 disponibili! La legge dell’Esseneto è impressionante. La Gattopardo perde il big match ed ha qualcosa da recriminare per la buona prova offerta, ma una considerazione per loro appare corretta, ossia: nelle gare che contano la squadra di Balsamo ha mostrato una certa fragilità,un dato emerge inconfutabile, con il Favara 0 punti, con l’Akragas 1 punto con il Marsala 0 punti. E’ su questo aspetto che il team del caro presidente Catania deve fare le sue valutazioni.
Il torneo ora è tutto proiettato alla grande sfida di “clausura” quella per intenderci dell’11 aprile con il confronto Marsala 1912 – Akragas. Ma fino ad allora ne vedremo ancora delle belle. Non per la vittoria finale. Quella la so! La lotta interessante a mio parere è tutta concentrata sui play-out e la retrocessione dove il Villabate del grande Mimmo Bellomo pare avere una marcia in più ed in casa è davvero tosto. In difficoltà per calendario e media inglese invece l’Arenella e l’Enna. Ancora durissima per il Bagheria che si giocherà tutto negli scontri diretti in casa contro Enna ed Arenella. Il Licata non ha un calendario semplice ma ha una squadra davvero forte. Chi non è ancora al riparo è la Sancataldese e soprattutto il Riviera che hanno da lottare fino al termine. Spero vivamente, ma non ci credo più che nelle ultime sei giornate prevalga un po di fair play, un po di educazione e soprattutto la sportività che è andata a farsi benedire da molto tempo. E che ve lo dico a fare….

LA TOP 11 alla 24esima giornata
IACONO, ROMANO, MARTINO, BENEDETTINO, LO GIUDICE, RESTIVO, PIRROTTA, FINA, F.MESSINA, DE VINCENZO, AIELLO. All S.BRUCCULERI.

Gianluigi Carlino

Fonte: http://www.90011.it
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